Ucraina: scatta l'operazione Kinburn

Nel 279° giorno di guerra, gli intensi combattimenti continuano in prima linea nell'est dell'Ucraina, mentre le forze ucraine cercano di liberare la penisola di Kinburn, tra il fiume Dnepr e il Mar Nero. La punta della penisola - ancora occupata dai russi - consente l'accesso sia a Kherson che a Mykolaiv: si tratta, dunque, di un luogo assolutamente strategico per entrambi gli eserciti.

Gli attacchi della notte

Durante la notte, gli attacchi russi hanno colpito un punto di distribuzione del gas nel distretto di Zaporizhzhia, causando un incendio, poi spento dai Vigili del Fuoco. Non si hanno notizie di feriti.
Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione regionale militare di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh.

"Oltre 100.000 militari ucraini uccisi"

Con un video postato su Twitter, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che sono "oltre 100.000" i militari ucraini uccisi dall'inizio della guerra, il 24 febbraio scorso. La presidente della Commissione ha aggiunto che i civili morti sono 20.000.

Notizie dal fronte ucraino

Ai dati forniti da Ursula von der Leyen, ribatte lo Stato Maggiore della Difesa di Kiev, che ha reso noto che altri 500 soldati russi sono morti in guerra nelle ultime 24 ore.
Il totale delle vittime russe in combattimento - secondo l'Ucraina - sale così a circa 88.880.

Sul campo di battaglia, il pericolo maggiore è quello delle mine, disseminate ovunque: debbono essere bonificate.
"Abbiamo perquisito due ettari e trovato cinquanta mine. Solo dieci erano visibili", spiega un ingegnere dell'esercito ucraino.

Più a nord-est, nella regione di Donetsk, i soldati ucraini stanno usando un lanciarazzi multiplo Bureviy per colpire le linee di rifornimento russe.

Un soldato ucraino spiega come si fa: "Ci spostiamo, prendiamo posizione, prepariamo tutto, miriamo e spariamo. Poi arrotoliamo rapidamente e lasciamo il luogo dello sparo, per andare altrove".

Notizie dal fronte russo

Nel frattempo, il ministero della Difesa russo afferma che le sue truppe, nella giornata di martedì, hanno colpito un deposito di armi ucraino a Zaporizhzhia, abbattuto nove droni e ucciso decine di militari ucraini nella regione di Donetsk, a Kharkiv e a Kherson.

Non trovano conferme, infine, le voci - diffuse da diversi blogger militari vicini a Mosca - di un imminente accerchiamento russo alla città di Bakhmut, che si trova nell'Oblast di Donetsk.

Secondo The Institute for the Study of War (ISW), anzi, l'assedio di Bakhmut da parte delle "malmesse" forze russe è praticamente impossibile.