**Ucraina: Tafuro (Ispi), 'se Ue colpisce petrolio russo effetti molto pesanti'**

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(Adnkronos) - Valutare l'efficacia delle sanzioni contro Mosca è complicato e richiede tempo, ma un'eventuale decisione dell'Unione Europea di colpire l'export petrolifero russo avrebbe "effetti molto pesanti". Lo sostiene in un'intervista all'Adnkronos Eleonora Tafuro Ambrosetti, ricercatrice dell'Osservatorio Russia, Caucaso e Asia centrale presso l'Ispi, commentando le recenti dichiarazioni del portavoce della Commissione Europea, Eric Mamer.

"Se si colpisse l'export di petrolio russo verso l'Ue si tratterebbe di una sanzione molto grave. Si parla spesso della dipendenza europea dal gas russo, ma la percentuale del petrolio importato è anche più alta. L'effetto potenziale è molto grave", afferma l'esperta, secondo cui tuttavia ci sono elementi che potrebbero "attutire" gli effetti di una misura di questo tipo.

"Il petrolio è una commodity diversa dal gas, che si trasporta più facilmente, senza bisogno dei gasdotti - spiega - Di conseguenza per l'Ue sarebbe più facile da reperire sui mercati internazionali" in caso di blocco all'import dalla Russia e "a sua volta per la Russia sarebbe più facile da rivendere" ad altri Paesi la 'quota' europea.

Secondo Tafuro Ambrosetti, le sanzioni finora "non sembrano funzionare" se si considera come obiettivo "la deterrenza" nei confronti del presidente Vladimir Putin, ma il loro impatto sull'economia russa va osservato "nel lungo periodo", considerato anche il fatto che "qualitativamente" sono molto diverse da quelle imposte nel 2014. Ricordando le parole della governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, l'esperta sottolinea come il loro impatto "sta uscendo dall'ambito finanziario per toccare l'economia reale. E l'effetto erosione sull'economia ha anche un aspetto politico, in quanto può influire anche sul consenso".

Tafuro Ambrosetti evidenzia come la Russia sia un Paese in stagnazione "da anni" e che numerosi esperti occidentali da tempo sostengano come la sua economia sia al collasso, ma ci sono diversi Stati che, pur non potendo sostituire 'in toto' il mercato europeo, possono "attutire" il colpo per Mosca. "Le sanzioni non possono che avere un effetto molto duro su una situazione economica già molto difficile, messa a dura prova anche dal Covid - prosegue - Ma non è facile prevedere un collasso totale dell'economia russa: bisognerà vedere come giocheranno altri attori internazionali come Cina e India che sembrerebbero voler approfittare delle difficoltà di Mosca per sostituirsi a lei sui mercati europei".

Quello di finire fagocitata dalla Cina, aggiunge Tafuro Ambrosetti, è "un rischio che la Russia corre da tanti anni, ma calcolato. Mosca è cosciente di questa asimmetria, ma preferisce gestire e usare questa relazione con Pechino in funzione anti-occidentale", aggiunge. "Questo non significa necessariamente che la Cina sosterrà militarmente la Russia perché anche Pechino ha delle difficoltà politiche ed economiche dato che i suoi principali partner commerciali sono l'Unione Europea e gli Stati Uniti - conclude - Ecco perché la Cina continuerà a condannare l'allargamento della Nato verso Est, ma rifletterà bene sul compiere azioni a supporto della Russia".

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