**Ucraina: Unicef Italia, 'lavoriamo per ricongiungere bambini profughi con famiglie'**

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Roma, 19 apr. (Adnkronos) – “Stiamo cercando di fare il possibile per assistere i bambini in Ucraina e proteggerli nei loro diritti. I loro spostamenti devono essere volontari e il nostro primo obiettivo è quello di tenerli insieme alle loro famiglie o mantenere con esse i contatti”. Il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini parla con l’Adnkronos della situazione dei bambini profughi ucraini, sottolineando che “si spostano prevalentemente con un genitore, un parente oppure avendo un contatto. Li chiamiamo per questo motivo bambini ‘separati’, perché spesso sono accompagnati da un genitore o da un altro parente. Il numero dei non accompagnati è largamente inferiore a quello dei bambini separati e che vanno monitorati e registrati e il più possibile ricondotti dai parenti, genitori e familiari”.

“In tutto il territorio ucraino, sia al confine che all’interno del Paese – spiega Iacomini – cerchiamo di accogliere e registrare le famiglie in fuga, cercando di ricostruire la rete dei contatti e dei rapporti del bambino. Abbiamo creato una chatbot alla quale hanno risposto 10mila famiglie ucraine: quando incontriamo un bambino da solo e senza genitori, inseriamo nel sistema i suoi dati e il bambino viene preso temporaneamente in carica da queste famiglie in attesa di ritrovare e di ricongiungerlo con la famiglia d’origine. Lavoriamo per ricongiungere i bambini con i genitori”.

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