Ucraina: Urso, 'prendere atto che scommessa su Putin è stata perdente'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 16 apr. (Adnkronos) – "In vari settori della nostra classe dirigente c'è stato chi ha investito in una scommessa che s'è ora rivelata perdente, e in questi casi si fatica a rassegnarsi. Ma bisogna prenderne atto, capire che la guerra in Ucraina non è una parentesi nella storia ma una svolta epocale. La speranza che molti coltivavano s'è mutata in delusione, e ora ha assunto oggettivamente i caratteri della minaccia". Lo afferma il senatore di Fratelli d'Italia Adolfo Urso, presidente del Copasir, in un'intervista a 'Il Foglio'.

"C'è stato un momento -ricorda- in cui era utile, perfino doveroso, aprire un canale di dialogo con Mosca e Pechino. Ero a Doha, in rappresentanza del Governo italiano, nel novembre 2001, quando la Cina ottenne l'ingresso nel Wto. La minaccia universale era quella del fondamentalismo islamico, allora, si credeva che l'pertura al libero mercato di certi Paesi avrebbe portato con sè anche diritti e valori democratici. Anche con la Russia l'assunto è stato simile, in quegli anni. Che sono gli anni di Pratica di Mare, non a caso".

"L'errore -conclude Urso- è stato però nel non comprendere che quel processo non era scontato: e che infatti da almeno un decennio, con l'ascesa di Xi Jinping da un lato e l'avvio delle ostilità verso l'Ucraina dall'altro, Cina e Russia sono regredite verso un'involuzione autocratica e imperialistica. Non adeguare di conseguenza la nostra postura nei loro riguardi , ha indotto alcuni leader, alcuni Paesi, a scelte sbagliate".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli