##Ucraina, varato oggi sesto pacchetto sanzioni Ue contro Russia

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Bruxelles, 3 giu. (askanews) - E' stato adottato formalmente stamattina dal Consiglio Ue, dopo l'accordo fra gli ambasciatori dei Ventisette raggiunto ieri a Lussemburgo, il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina, che comprende innanzitutto il divieto di acquisto, importazione via mare e commercio di prodotti petroliferi russi nell'Unione.

"Con il pacchetto di oggi - ha dichiarato Josep Borrell, Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Ue - aumentiamo i limiti alla capacità del Cremlino di finanziare la guerra imponendo ulteriori sanzioni economiche. Vietando l'importazione di petrolio russo nell'Ue tagliamo una massiccia fonte di entrate per la Russia. Escludiamo le più importanti banche russe dal sistema di pagamento internazionale Swift. Inoltre, sanzioniamo i responsabili delle atrocità avvenute a Bucha e Mariupol e mettiamo al bando diversi operatori della disinformazione che contribuiscono attivamente alla propaganda di guerra del presidente Putin".

Petrolio

L'embargo sul petrolio russo sarà applicato gradualmente, entro sei mesi per il greggio ed entro otto mesi per i prodotti raffinati come gasolio e benzina.

È prevista un'eccezione temporanea per le importazioni di greggio tramite oleodotto negli Stati membri dell'Ue che, a causa della loro situazione geografica - in particolare Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, che non hanno sbocco al mare -, soffrono di una specifica dipendenza dalle forniture russe e non hanno alternative valide.

Inoltre, anche la Bulgaria e la Croazia beneficeranno di deroghe temporanee. La Bulgaria potrà continuare a importare fino alla fine del 2024 greggio e altri prodotti petroliferi via mare. La Croazia potrà autorizzare fino alla fine del 2023 l'importazione di gasolio sotto vuoto russo, necessario per il funzionamento della sua raffineria.

Assicurazioni per le petroliere

Entro sei mesi, gli operatori finanziari e le compagnie assicurative dell'Ue non potranno più assicurare e finanziare il trasporto, in particolare attraverso rotte marittime, di petrolio russo verso paesi terzi. Questo renderà particolarmente difficile per la Russia continuare a esportare petrolio greggio e prodotti petroliferi nel resto del mondo, perché gli operatori dell'Ue sono fra i più importanti fornitori dei servizi di assicurazione e riassicurazione.

Banche

Il pacchetto include poi nuove sanzioni contro ulteriori banche russe e bielorusse, che verranno escluse dal sistema Swift di servizi di messaggistica finanziaria specializzata. Si tratta di tre istituti di credito russi - la più grande banca russa, Sberbank, la Banca di credito di Mosca e la Banca agricola russa - e della Banca bielorussa per lo sviluppo e la ricostruzione.

Emittenti radio TV russe

Saranno sospese le attività di trasmissione nell'Ue di altre tre emittenti radiotelevisive statali russe: Rossiya RTR/RTR Planeta, Rossiya 24/Russia 24 e TV Center International. Secondo la motivazione della sanzione, queste reti sono state utilizzate dal governo russo come strumenti per manipolare le informazioni e promuovere la disinformazione e anche la propaganda del Cremlino sull'invasione dell'Ucraina, con l'obiettivo di destabilizzare i paesi vicini alla Russia, l'Ue e i suoi Stati membri.

Sarà impedito a queste emittenti di distribuire i loro contenuti in tutta l'Ue, in qualsiasi forma, sia via cavo che via satellite, su Internet o tramite app per smartphone. È stata inoltre vietata la pubblicità di prodotti o servizi su questi canali.

In linea con la Carta dei diritti fondamentali, queste misure non impediranno ai media interessati e al loro personale di svolgere attività nell'Ue diverse dalla radiodiffusione, come ricerche e interviste.

Restrizioni all'esportazione e prodotti chimici

E' stato ampliato l'elenco delle persone ed entità russe e bielorusse interessate da restrizioni all'esportazione di beni e tecnologie a duplice uso. Inoltre, l'Ue ha allargato la lista di beni e tecnologie che non potranno essere esportate perché possono contribuire al miglioramento tecnologico del settore russo della difesa e della sicurezza. La lista include in particolare 80 sostanze chimiche che possono essere utilizzate per produrre armi chimiche.

Servizi di consulenza

Con il sesto pacchetto, l'Ue vieta anche la fornitura di servizi di contabilità, pubbliche relazioni, consulenza e lobby, nonché servizi cloud alla Russia.

Liste nere di individui ed entità

Sono state ulteriormente allargate le liste nere di individui ed entità sanzionati, prendendo di mira i responsabili delle atrocità commesse dalle truppe russe a Bucha e a Mariupol, personalità che sostengono la guerra, importanti uomini d'affari, familiari di oligarchi già nelle liste, funzionari del Cremlino, nonché imprese del settore della difesa e un'organizzazione finanziaria.

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