Ucraina: vice premier Stephanishyna, 'di fatto membri Nato, essere in guerra non è scoglio'

(Adnkronos) - "L'Ucraina già oggi fornisce sicurezza sul fianco orientale della Nato. Questo è il nostro contributo che di fatto rende l'Ucraina un membro dell'Alleanza atlantica, in quanto meccanismo di sicurezza collettiva". L'essere un paese in guerra non rappresenta uno scoglio all'ingresso dell'Ucraina nella Nato? "Non vi è alcuna disposizione nei documenti fondanti dell'Alleanza che lo vieterebbe. Tuttavia, comprendiamo le riserve e siamo pronti per un dialogo con i nostri alleati. È importante avviare il processo e non consentire alcuna speculazione sul futuro euro-atlantico dell'Ucraina". Così in una lunga intervista con l'Adnkronos la vicepremier dell'Ucraina Olga Stefanishyna, anche ministro per l'Integrazione euro-atlantica, che guardando ai negoziati di pace tra l'altro come strumento che potrebbe facilitare il processo di ingresso del Paese nell'Alleanza Atlantica, afferma: "L'Ucraina non rinuncia alla diplomazia. Tuttavia, le dichiarazioni del Cremlino sulla possibilità di negoziati sono solo un tentativo di guadagnare tempo per raggruppare le sue truppe e riposarsi prima di istigare ulteriormente la guerra". Pertanto "il ritiro dell'esercito russo dal territorio ucraino entro i confini internazionalmente riconosciuti è l'unica formula possibile per la pace". E "l'integrazione dell'Ucraina nelle strutture euro-atlantiche è fondamentale in questo processo".

"L'Ucraina ha già dimostrato che vincerà, l'unica domanda è quanto durerà questa guerra terribile e distruttiva, di cui soffre l'intera Europa. La velocità della vittoria - sottolinea la vice premier - dipende dalla determinazione dei partner, in particolare dagli aiuti militari". Quindi Stefanishyna guarda a Mosca: "Può aspirare alla pace un Paese che solleva il tema dei negoziati e contemporaneamente lancia un centinaio di missili e droni iraniani sulle pacifiche città dell'Ucraina, lasciando città, scuole e ospedali senza elettricità e acqua? Questa tattica - osserva con fermezza - riguarda la distruzione". "Dopo la nostra vittoria l'adesione dell'Ucraina all'Alleanza sarà l'unica opzione per proteggere l'Europa da una nuova guerra russa. L'Ucraina, in quanto membro della Nato, rafforzerà l'Alleanza grazie al suo potenziale militare. Nel frattempo, l'adesione ufficiale dell'Ucraina alla Nato dovrebbe avvenire non appena le circostanze lo consentiranno. Fino ad allora - annuncia - proponiamo di prendere in considerazione al più presto le iniziative ucraine in materia di garanzie di sicurezza nel formato del Kyiv Security Compact. Consentiranno di continuare a rafforzare le forze armate dell'Ucraina nel piano militare e contenere misure preventive contro l'aggressore. Le consultazioni con gli alleati su questo argomento sono in corso".

"E' stata proprio l'incertezza strategica dello spazio euro-atlantico che esisteva da decenni riguardo all'Ucraina ad essere diventato l'invito alla guerra di Putin - rimarca la vice premier - E l'incredibile resilienza dell'Ucraina durante gli ultimi 9 mesi di guerra su vasta scala e in generale dal 2014 in termini militari, economici e istituzionali è una prova dell'efficacia di quelle riforme che l'Ucraina ha realizzato. Alla fine del 2021, in Ucraina sono già stati implementati 255 standard e documenti di orientamento della Nato. In pochi mesi, l'Ucraina ha anche compiuto buoni progressi nell'attuazione delle raccomandazioni della Commissione europea per l'avvio dei negoziati di adesione all'Ue. Queste raccomandazioni corrispondono essenzialmente ai criteri politici per l'adesione alla Nato e includono, in particolare, la riforma del sistema giudiziario".

"La guerra ha mostrato che non esiste un secondo esercito più potente al mondo, come veniva spesso chiamato l'esercito russo. Esiste solo un regime terroristico che commette sistematicamente crimini di guerra ed è pronto a fare di tutto per ottenere il dominio. In queste condizioni, la priorità è rafforzare il sistema di sicurezza euro-atlantico per contrastare efficacemente la Russia: l'integrazione dell'Ucraina nelle strutture euro-atlantiche è fondamentale in questo processo". "L'Ucraina ha già dimostrato che vincerà sicuramente questa guerra, l'unica domanda è quanto durerà questa guerra terribile e distruttiva, di cui soffre l'intera Europa. La velocità della vittoria dipende dalla determinazione dei partner, in particolare dagli aiuti militari", conclude la vice premier ricordando che "a settembre abbiamo effettivamente liberato la regione di Kharkiv e a novembre abbiamo già restituito Kherson, l'unico centro regionale che la Russia è riuscita a catturare". (di Roberta Lanzara)