Ucraina, Zelensky: "Rischio chiusura dialogo con Mosca altissimo"

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Ucraina, Zelensky: "Rischio chiusura dialogo con Mosca altissimo" (Photo credit should read Volodymyr Tarasov/ Ukrinform/Future Publishing via Getty Images)

La guerra in Ucraina è arrivata al 65esimo giorno. Un embargo del petrolio russo potrebbe essere deciso entro la prossima settimana, secondo quanto anticipa il "New York Times".

Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso di una conversazione con i media polacchi, è tornato a parlare del processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca, definito "molto lento". "I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi", ha spiegato. Per poi annunciare: "Sono pronto a vedere Putin nonostante le atrocità".

Lavrov: "Russia non minaccia nessuno con il nucleare"

"La Russia non minaccia nessuno con una guerra nucleare, sono i Paesi occidentali stanno iniziando a parlarne": lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista ad al-Arabiya, ribadendo che Mosca non è in guerra con la Nato. "Non ci consideriamo in guerra con la Nato, perché questo sarebbe un passo che aumenterebbe i rischi di quanto appena discusso", ossia l’inizio di una guerra nucleare.

"Purtroppo, c’è la sensazione che la Nato creda di essere in guerra con la Russia", ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca, portando come esempio le "dichiarazioni dei vertici dell’Alleanza Atlantica, degli Stati Uniti e dei leader europei, in particolare in Gran Bretagna, Polonia, Francia e Germania, i quali dicono che la Russia deve essere sconfitta".

Per quanto riguarda le nuove armi in arrivo a Kiev dagli Stati Uniti, il ministro russo ha precisato: "Stanno fornendo armi all’Ucraina. Conosciamo le rotte utilizzate per questi scopi. Non appena queste armi raggiungono il territorio dell’Ucraina, diventano un obiettivo della nostra operazione speciale".

"L'Occidente non si aspetti che la Russia chieda perdono e capitoli davanti alle sanzioni"., ha infine dichiarato il ministro degli Esteri russo.

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Zelensky: "Fossa comune con 900 corpi vicino Kiev"

Zelensky ha reso noto che è stato scoperta un'altra fossa comune, con i cadaveri di circa 900 persone, nella regione di Kiev. Lo ha reso noto in un'intervista con i media polacchi, specificando che è stata trovata in una zona vicino la capitale che il mese scorso era sotto l'occupazione russa. Il presidente ha aggiunto che il governo ritiene che siano quasi mezzo milione gli ucraini deportati illegalmente in Russia dall'inizio dell'invasione. "E nessuno sa quante persone siano state uccise", riferisce Ukrainska Pravda.

Zelensky: "Grazie a Usa per sostegno, prova che libertà sa difendersi da tirannia"

Il presidente ucraino, in un video pubblicato sui social, ringrazia "gli Stati Uniti, il presidente Biden e il Congresso" per il programma di sostegno destinato al suo Paese, che ricalca quello "che ha aiutato notevolmente nella lotta contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale". "Sono sicuro che aiuterà l'Ucraina e l'intero mondo libero a superare i successori ideologici dei nazisti, che hanno iniziato la guerra contro di noi", dice Zelensky, spiegando che gli aiuti sono la "prova concreta che la libertà sa ancora difendersi dalla tirannia".

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