##Udc, Cesa chiude festa Fiuggi: nessuno vuole morire sovranista

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Roma, 15 set. (askanews) - "Nessuno di noi vuole morire sovranista. Eravamo, siamo e saremo nell'alveo del popolarissimo europeo". Lo ha affermato Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, nel suo interveno di chiusura della festa nazionale del partito, a Fiuggi. Che ha sottolineato: Occorre costruire un centrodestra nuovo, moderno, dando dignità a tutte le componenti per dare voce ai tanti italiani che non si riconoscono nella destra che pensa solo a mostrare la faccia arrabbiata e sovranista".

In particolarwe, ha affermato il segretario Udc, "occorre abbandonare la politica degli estremi. Serve avere visione. Questa capacità di visione è mancata, purtroppo, soprattutto alle forze più vicine a noi. Penso ad esempio a Forza Italia, troppo distratta dalle sue vicende interne per lavorare a un progetto più ampio come avevamo suggerito tempo fa con l'Altra Italia".

In questo senso, "siamo contenti quando Berlusconi e Salvini si incontrano perché pensiamo che ricostruire il centrodestra, riannodare i fili di un'area con il Ppe sia indispensabile per costruire alternativa vincente a questo Governo Conte bis" che "non è nato da un programma politico ma è nato solo per la paura di ritornare al voto, dopo mille mercanteggiamenti". Ma che è "pienamente legittimo, perchè finché c'è una maggioranza in Parlamento il presidente della Repubblica ha il dovere di dare l'incarico per la formazione di un Governo, nato purtroppo con idee confuse e che ha un respiro fortissimo. Per questo motivo ci collochiamo all'opposizione, un'opposizione seria e responsabile, attenta a valutare ogni provvedimento e a cercare di migliorarlo se possibile". Anche se "l'operazione di sostituzione della Lega alleata con i Cinque stelle a cui si è prestato il Pd è un'operazione di corto respiro, anzi di cortissimo respiro".

"La politica degli estremi di questi anni - ha concluso Cesa- è la principale responsabile dell'imbarbarimento del Paese. Ha consentito ai cosiddetti leoni da tastiera dei social di sentirsi forti. L'Italia degli estremi ha fatto solo danni. La politica degli estremi estremi è la principale responsabile del decadimento morale, culturale e anche economico del Paese", ha aggiunto Cesa.