Ue, al via il piano per ridurre domanda e consumo di gas naturale

Ci sono un obiettivo e una scadenza: dal 10 agosto ed entro il 31 marzo prossimo i 27 membri dell'Unione europea sono determinati a ridurre il consumo di gas naturale del 15%.

Si tratta di un piano concordato due settimane fa per preparare il blocco europeo a un'eventuale interruzione delle forniture russe.

"Prepararsi alla situazione peggiore"

La scorsa settimana la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avvertito che l'Europa deve prepararsi alla "situazione peggiore" per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico e l'import di gas dalla Russia.

Secondo la Commissione, per raggiungere l'obiettivo nei prossimi sette mesi, è necessario risparmiare un totale di 45 miliardi di metri cubi di gas.
La sola Germania - che importa da sola circa il 40% del gas russo destinato all'Unione europea - dovrebbe consumare circa 10 miliardi di metri cubi in meno.

Nel tweet di luglio von der Leyen: "_Accolgo con grande favore l'approvazione da parte del Consiglio del regolamento per ridurre la domanda di gas e prepararsi all'inverno. È un passo decisivo per affrontare la minaccia di un'interruzione totale del gas. _Grazie alla decisione odierna, l'Europa è ora pronta ad affrontare la sua sicurezza energetica, in qualità di Unione".

Alcuni Paesi che dipendono fortemente dalle importazioni di gas russo, come l'Ungheria, hanno chiesto di essere esentati dalle nuove misure di risparmio.

La riduzione delle forniture di gas russo

Mosca ha ridotto significativamente le forniture negli ultimi mesi, in quella che Bruxelles vede come una misura di ritorsione dopo l'imposizione di sanzioni volte a isolare il Cremlino.

Il pacchetto di misure di deterrenza esclude però proprio il gas naturale, vitale per l'economia del blocco europeo.