Ue annuncerà il 5 maggio bozza regolamento su acquisizioni da aziende di Stato straniere

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Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - Il capo dell'antitrust europeo Margrethe Vestager presenterà la prossima settimana un progetto di legge mirato a evitare acquisti incontrollati di asset a buon mercato all'indomani della pandemia, una mossa vista sopratutto come diretta alle aziende di Stato cinesi sostenute da capitale pubblico.

Il piano della Commissione europea pone in rilievo una linea più protezionista, scatenata da una recente mini ondata di acquisizioni da parte di aziende straniere in Europa e da timori di una corsa all'acquisizione di aziende europee, i cui titoli sono calati in conseguenza della recessione.

Vestager presenterà la sua bozza il 5 maggio secondo l'agenda della Commissione, quasi un anno dopo aver manifestato le proprie intenzioni.

La sua proposta iniziale costringerebbe le aziende straniere che vogliano acquistare una quota di oltre il 35% di una società europea con un fatturato di oltre 100 milioni di euro ad informare la Commissione nel caso abbiano ricevuto sussidi statali per oltre 10 milioni di euro.

Le aziende potrebbero ricevere delle multe e gli accordi potrebbero essere negati in caso di mancata comunicazione all'esecutivo europeo, e i compratori potrebbero dover vendere asset per compensare qualsiasi vantaggio indebito abbiano ottenuto.

Le aziende già presenti in Europa e che abbiano ricevuto oltre 200.000 euro in sussidi su base triennale dovrebbero riferire l'ammontare alla Commissione.

La proposta potrebbe essere modificata la prossima settimana, con la Commissione che ha ricevuto altre 150 risposte alla bozza, da parte degli Stati membri, dei governi stranieri, delle associazioni industriali, delle aziende, dei sindacati e dei privati cittadini.

Un esempio dei timori europei risale al 2016, quando i funzionari tedeschi descrissero l'acquisizione cinese della'azienda di robotica bavarese Kuka come un campanello d'allarme riguardo la necessità di proteggere alcune parti strategiche dell'economia.

A dicembre la Germania ha bloccato l'acquisizione dell'azienda di satelliti e radar Imst da parte di una sussidiaria dell'azienda di stato cinese China Aerospace and Industry Group per ragioni di sicurezza nazionale.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)