Ue approva nuove sanzioni contro Russia per guerra in Ucraina

Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles.

PRAGA (Reuters) - L'Unione europea ha approvato in via definitiva una nuova serie di sanzioni contro la Russia per l'offensiva lanciata dal Cremlino in Ucraina.

Lo ha annunciato la Commissione europea a Bruxelles.

La decisione è stata sollecitata dalle minacce nucleari e dalla mobilitazione militare della Russia, oltre che dalla dichiarazione di Mosca dell'annessione di parti dell'Ucraina.

Le misure includono maggiori restrizioni al commercio con la Russia di prodotti siderurgici e tecnologici e un tetto al prezzo del petrolio per le consegne di greggio russo via mare a Paesi terzi coperte da assicurazioni europee, allo scopo di allineare il blocco agli Stati Uniti.

Inoltre, le sanzioni prenderanno di mira un maggior numero di dipendenti del ministero della Difesa russo, le persone coinvolte nei referendum per l'annessione ad hoc dei territori dell'Ucraina orientale occupati da Mosca e degli individui che contribuiscono ad aggirare le sanzioni.

"Accolgo con favore l'accordo raggiunto oggi dagli Stati membri sul pacchetto di otto sanzioni", ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

"Non accetteremo mai i referendum farsa di Putin né alcun tipo di annessione in Ucraina. Siamo determinati a continuare a farla pagare al Cremlino", ha aggiunto.

L'accordo sarà formalizzato entro le 10,00 di domani, se nessun Paese dell'Ue solleverà obiezioni all'ultimo minuto. Poiché le sanzioni richiedono il sostegno unanime di tutti i 27 membri del blocco, l'accordo ha un tono più moderato di quanto proposto dai maggiori oppositori della Russia.

Questo gruppo di Paesi, che comprende la Polonia e gli Stati baltici, aveva chiesto il divieto totale di cooperazione nel settore dell'energia nucleare e di importazione di diamanti dalla Russia, nonché l'inserimento nella black list del patriarca Kirill, a capo della Chiesa ortodossa russa e alleato del Cremlino.

Il titolo di Alrosa, società mineraria russa controllata dallo Stato, ha fatto segnare un rialzo in seguito alla notizia, mentre il Belgio - dove ha sede il più grande centro di commercio di diamanti al mondo, Anversa - ha bloccato un embargo dell'Ue sull'industria del lusso.

"Il pacchetto avrebbe potuto essere molto più robusto", ha affermato l'ambasciatore polacco presso l'Ue, Andrzej Sados. "Ma dato che abbiamo bisogno dell'unanimità... è importante dare questa forte risposta alle ultime mosse aggressive della Russia".

Il tetto ai prezzi del petrolio - pensato per allineare l'intera Ue al gruppo G7 - è stato anche ammorbidito per concedere deroghe a Paesi marittimi come Grecia, Malta e Cipro, secondo quanto detto dai diplomatici Ue, ma alcuni dubitano sulla sua fattibilità pratica o sulla sua efficienza.

Secondo lo studio legale Hughes Hubbard & Reed le ultime sanzioni sono state rapide per gli standard Ue, hanno lasciato spazio ad altri provvedimenti e hanno colpito soggetti terzi in misura maggiore rispetto al passato.

"L'ottavo pacchetto dimostra che non è stato raggiunto l'apice della portata delle sanzioni, potrebbero essercene altre", ha detto Jan Dunin-Wasowicz, avvocato dello studio.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, Chiara Scarciglia, editing Francesca Piscioneri)