Ue aumenta pressioni su Pfizer per ridurre forniture vaccini Covid non necessari

Quattro fiale e una siringa davanti al logo Pfizer

BRUXELLES (Reuters) - I governi dell'Unione europea stanno intensificando le pressioni su Pfizer e su altri produttori di vaccini Covid-19 per rinegoziare i contratti, avvertendo che milioni di dosi non più necessarie potrebbero andare sprecate.

È quanto emerge da un documento e da quanto riferito da funzionari Ue.

Durante la fase più acuta della pandemia, la Commissione europea e gli stati membri Ue hanno deciso di acquistare enormi volumi di vaccini, soprattutto da Pfizer e dal partner tedesco BioNTech, tra timori di forniture insufficienti.

Tuttavia, con l'attenuarsi della pandemia in Europa e un netto rallentamento delle vaccinazioni, molti Paesi stanno ora chiedendo di modificare i contratti per ridurre le forniture e di conseguenza tagliare le spese per i vaccini.

La questione è stata discussa in occasione di una riunione dei ministri della Sanità dell'Unione europea a Lussemburgo, anche se la Commissione è rimasta cauta sull'esito che si può raggiungere.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)

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