Ue, azione legale contro 23 Stati membri, tra cui Italia, su norme diritto d'autore

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Bandiere Ue fuori dalla Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - Francia, Spagna, Italia e altri 20 Paesi della Ue potrebbero essere portati in tribunale per aver recepito in ritardo le norme di riferimento del blocco sul diritto d'autore nelle legislazioni nazionali.

È quanto comunicato dalla Ue, che ha chiesto ai 23 Paesi di spiegare il motivo dei ritardi.

Le norme sul copyright, adottate due anni fa, mirano a garantire parità di condizioni tra i settori creativi dell'Unione europea che valgono migliaia di miliardi di euro e le piattaforme online come Google e Facebook.

Alcuni artisti ed emittenti tv europei, tuttavia, non si ritengono ancora soddisfatti delle norme, in particolare in merito all'interpretazione di una disposizione chiave, l'articolo 17, che punta a costringere piattaforme di condivisione come YouTube e Instagram a filtrare i contenuti protetti da copyright.

La Commissione ha dichiarato di aver inviato le lettere di costituzione in mora, la prima fase relativa alle procedure di infrazione, al gruppo dei 23 Paesi coinvolti, chiedendo spiegazioni. Il termine ultimo per recepire la norma Ue era il 7 giugno.

Gli altri Paesi coinvolti sono Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Grecia, Finlandia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Slovenia e Slovacchia.

Gli stati hanno due mesi per rispondere alla Commissione o riceveranno un avvertimento, noto come parere motivato. Il passo successivo consiste nel deferire i Paesi alla Corte di giustizia di Lussemburgo.

L'esecutivo della Ue ha inoltre comunicato di aver chiesto a Francia, Spagna, Italia e altri 18 Stati membri di spiegare perché non abbiano rispettato la scadenza del 7 giugno per emanare regole separate sul copyright per la trasmissione online di programmi radiofonici e televisivi.

Gli altri Paesi coinvolti sono Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Finlandia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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