Ue, Brunetta: Commissione accelera sul piano anticrisi

Pol/Vlm

Roma, 25 giu. (askanews) - "Sul grande piano di ricostruzione post Covid-19, avanzato dalla Commissione Europea, il Governo italiano non sta tenendo il passo delle altre cancellerie dell'Unione, e la sua agenda (quella di Conte) appare completamente fuori sincrono rispetto a quella di Bruxelles. Avanti cos e il prossimo autunno, per il nostro Paese, saranno dolori. La Commissione Ue, dopo un inizio titubante, ha infatti cominciato a procedere a ritmi serrati sulla costruzione del framework strategico e finanziario per portare il Vecchio Continente fuori dalla peggior crisi economica e sociale che sta attraversando dal secondo dopoguerra. Con l'avvento della presidenza tedesca alla guida del semestre europeo, dal prossimo 1 luglio, il passo diventer ancora pi accelerato. La cancelliera tedesca Angela Merkel, infatti, far di tutto per ottenere entro luglio l'accordo tra tutti gli Stati membri, cercando di appianare le discordie esistenti tra paesi "frugali" e paesi del Club Med, e per iniziare a erogare le risorse finanziarie a partire dal 2021, con la possibilit di avere un "bridge" finanziario gi a partire da quest'anno. La Commissione ha gi stabilito anche la strategia di impiego delle risorse: il MES sar utilizzato per le spese sanitarie dirette ed indirette, il SURE per quelle relative al mercato del lavoro, la BEI per i finanziamenti alle imprese e il Next Generation UE Fund per i progetti di scala europea su digitale, Green economy e resilienza economica. Anche l'ammontare delle risorse definito: 2.400 miliardi di euro, suddivisi tra grants e loans da qui al 2024, nonostante ci siano spinte da parte dei paesi del Nord Europa per ridurre sia l'importo del piano che i tempi di erogazione dei fondi. Tutte risorse, lo ricordiamo, erogabili esclusivamente sotto stretta condizionalit strategica (cio le riforme) e per obiettivi precisi. E non potrebbe essere altrimenti". Cos Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, in un editoriale sul Riformista.

"Ecco, queste sono le carte messe sul tavolo dall'Europa, che ha dimostrato di aver fatto la sua parte come il Governo italiano aveva, con forza, richiesto. Adesso, per, per l'Italia arrivato il momento di fare, a sua volta, quanto richiesto, presentando entro il prossimo settembre un piano di riforme credibile, in linea con gli obiettivi strategici europei, soprattutto su digitale e Green economy, nel rispetto delle "Raccomandazioni Paese" inviate dalla Commissione Europea al Governo lo scorso maggio, nelle quali si indicano le riforme strutturali che l'Italia deve ancora fare per mettersi alla pari degli altri Stati membri, che queste riforme hanno realizzato ormai da tempo".