Ue, Brunetta (Fi): Qe illimitato gigantesco azzardo morale

Pol-Afe

Roma, 8 giu. (askanews) - "L'idea assurda di creare un monopolio decisionale con i relativi strumenti finanziari a disposizione per risolvere tutti i problemi ha degli effetti collaterali, evidentemente, pesantissimi. Il primo quello di rendere inutili in un colpo solo le politiche economiche degli Stati e la politica stessa che, per definizione, si basa appunto sulla libert di decidere tra pi opzioni a disposizione, in funzione del consenso che si intende ricevere. Rende, inutile, poi, nel nostro caso, l'Unione Europea, dal momento che, se ogni Stato avesse a disposizione risorse illimitate per finanziare i progetti a debito, che senso avrebbe, a quel punto, avere un bilancio comune, delle politiche comuni, un unico debito comune e strumenti finanziari comuni? Nessuno. La stampa di moneta senza ostacoli da parte della BCE creerebbe un gigantesco azzardo morale per i governi portandoli ad indebitarsi senza limiti, in barba alle politiche di mantenimento dei bilanci in ordine, sulle quali basata la stessa Unione. Senza contare il crollo del valore dell'euro che una tale politica creerebbe. Gli europei avrebbero in mano, con l'euro, solo carta straccia". Cos Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, in un editoriale su Huffington Post.

"E qui - aggiunge - un altro paradosso. Il modello che hanno in mente i sovranisti quello di una banca centrale europea sottomessa ai singoli governi, che acquista quanto serve per coprire il deficit e debito decisi a livello nazionale. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Un modello pre-divorzio 1981 al quadrato. Modello che per richiedeva un'inflazione elevata e funzionava con economie chiuse, soprattutto in assenza di mercati finanziari perfettamente integrati come quelli attuali. Per traslare questo modello a livello europeo occorrerebbe che vi fosse un accordo di tutti: non questa l'Europa che gli altri paesi hanno in mente, non questo quanto scritto nei trattati UE. Che in una crisi profonda la banca centrale copra il deficit una cosa, che lo debba fare sempre tutt'altra. La politica monetaria del Quantitative Easing necessaria data l'eccezionalit del momento. Ma, proprio per questo motivo, come ha sostenuto pi volte Mario Draghi, deve essere temporanea e, in ogni caso, non pu essere considerata efficace in assenza di politiche di bilancio virtuose decisi dai governi nazionali".