Ue comunicherà a vertice Onu piani per alzare target climatico nel 2023 - fonte

Il Commissario europeo per il clima Frans Timmermans a Strasburgo

SHARM EL SHEIKH, EGITTO (Reuters) - L'Unione europea dovrebbe annunciare oggi, in occasione del vertice COP27, un piano per aggiornare l'obiettivo di riduzione delle emissioni previsto dall'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici prima del vertice delle Nazioni Unite del prossimo anno.

Lo ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza della situazione.

La mossa del terzo inquinatore mondiale - dopo Cina e Stati Uniti - cercherebbe di convincere gli altri Paesi che il blocco sta mantenendo i propri impegni nella lotta al cambiamento climatico, nonostante stia lottando contro una crisi energetica.

L'invasione dell'Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin ha scatenato una corsa al gas in Europa e ha spinto alcuni Paesi a bruciare più carbone, nel tentativo di sostituire le forniture di energia dalla Russia che sono state interrotte quest'anno.

I legislatori Ue affermano che queste manovre sono temporanee e indicano i piani di espansione delle energie rinnovabili che la Commissione europea ha proposto di rendere più ambiziosi quest'anno per aiutare i Paesi ad abbandonare più rapidamente il gas russo.

Tuttavia l'ottica dei Paesi europei che bruciano più carbone - esortando allo stesso tempo i Paesi più poveri a ridurre la loro dipendenza dal combustibile - ha complicato il bilancio climatico Ue e ha portato alcuni Paesi presenti al vertice COP27 a lamentarsi di un arretramento sugli obiettivi 'green'.

"C'è stata una strana narrativa in giro, secondo la quale a causa delle sfide che si presentano all'Europa a causa della guerra di Putin contro l'Ucraina, staremmo facendo un passo indietro rispetto alle nostre ambizioni", ha detto ieri il Commissario europeo per il clima Frans Timmermans alla COP27.

"Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità", ha detto.

L'Unione europea ha una delle politiche più ambiziose in materia di cambiamenti climatici tra i principali emettitori, essendosi impegnata a ridurre le proprie emissioni nette di gas serra del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e ad eliminarle completamente entro il 2050.

Il blocco sta ora negoziando una serie di leggi per raggiungere questi obiettivi. Prima della COP27, gli stati e i legislatori Ue hanno raggiunto rapidamente un accordo su tre leggi, tra cui il divieto di vendere nuove auto a combustibile fossile nel 2035.

Se attuate, le leggi in questione comporterebbero per gli stati membri Ue un superamento della riduzione delle emissioni del 55%. Una delle leggi, sulla protezione delle foreste e di altri ecosistemi che assorbono Co2, potrebbe ridurre del 57% le emissioni nette complessive dei Paesi, secondo i legislatori Ue.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Stefano Bernabei)