Ue contro AstraZeneca: "Vergogna, non consegna dosi vaccino"

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La situazione delle consegne dei vaccini anti-Covid di AstraZeneca all'Ue "è una vergogna" e provoca "danni reputazionali di grande portata", ma il problema è che nel frattempo "le persone muoiono" di Covid. La compagnia farmaceutica era stata pagata per "produrre a rischio", mentre attualmente produce "in uno stabilimento dei cinque" previsti nel contratto siglato con l'Ue. Lo dice la direttrice generale alla Salute della Commissione Europea Sandra Gallina, rispondendo, in audizione alla commissione Cont (Controllo dei bilanci) del Parlamento Europeo, all'intervento accorato di un eurodeputato ceco Tomas Zdechovsky, del Ppe. La Repubblica Ceca è tra i Paesi che più avevano puntato sul vaccino AstraZeneca e ora si trova alle prese con una recrudescenza dell'epidemia di Covid-19 che sta provocando molte vittime (circa 25mila finora su 10,5 milioni di abitanti).

Tra i contratti siglati dalla Commissione Europea con le case farmaceutiche per prenotare dosi dei vaccini anti-Covid, "è solo che con AstraZeneca che abbiamo problemi seri", per "l'assenza dei vaccini". Dalla multinazionale anglosvedese "si aspettavamo consegne nell'ordine del centinaio (di milioni, ndr) e non riceviamo neppure un quarto" di quanto prenotato, aggiunge Gallina.

"Per questo problema - continua- stiamo discutendo con gli Stati membri e intendiamo agire, perché è davvero una questione che non può restare irrisolta". "Useremo gli strumenti disponibili per ottenere le dosi - promette - perché dobbiamo realizzare che l'elemento importante nel rapporto con AstraZeneca è ottenere le dosi".

"C'è la questione delle esportazioni - prosegue Gallina - abbiamo uno strumento per monitorarle e devo dire che è stato molto utile, perché vediamo quello che avviene. Posso dire che le compagnie che rispettano gli accordi stanno esportando, ma per noi è importante che i contratti vengano rispettati". Perché, ricorda la dg, "l'Europa è un continente aperto e al momento è il maggior fornitore di vaccini al resto del mondo, dato che altri hanno chiuso le esportazioni, de iure o de facto". Non tutte le case farmaceutiche si comportano come AstraZeneca: "Abbiamo avuto un primo trimestre del 2021 - spiega Gallina - che sapevamo non avrebbe avuto molte consegne di dosi. Ma alcune compagnie rispettano pienamente i loro contratti: Pfizer/BioNTech e Moderna stanno consegnando regolarmente ogni settimana. C'è stato qualche intoppo, ma sono stati eventi limitati, dovuti all'espansione della produzione per Pfizer e ad un piccolo problema di produzione per Moderna", conclude.