Ue convoca ambasciatore russo su misure contro funzionari europei

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Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea ha convocato l'ambasciatore russo presso il blocco per condannare la decisione di Mosca di proibire l'ingresso nel Paese a otto funzionari, mossa che secondo il Cremlino è stata una contromisura in risposta alle sanzioni imposte dalla Ue su cittadini russi.

La protesta è solo l'ultimo atto delle tensioni diplomatiche che hanno dominato i primi mesi del 2021, quando Mosca ha espulso alcuni diplomatici europei durante una visita ufficiale dell'Alto Rappresentante Ue.

Di contro la Ue ha scatenato l'ira di Mosca chiedendo la scarcerazione di Alexey Navalny, voce critica contro la politica del Cremlino, e inserendo nella sua blacklist altri funzionari russi per violazioni dei diritti umani.

"L'ambasciatore russo è stato convocato, dovrebbe essere ricevuto nel pomeriggio dal segretario generale della Commissione europea e del Servizio europeo per l'Azione Esterna, dove gli presenteremo la nostra forte condanna e obiezione", ha detto il portavoce Ue Peter Stano durante una conferenza stampa.

"Non esiste alcuna spiegazione legale per una simile azione... le decisioni russe in merito, tutte queste contro-sanzioni, hanno ovviamente una forte motivazione politica e mancano di basi legali", ha detto Stano.

Il ministero degli Esteri russo ha reso noto venerdì che tra i funzionari banditi ci sono Vera Jurova, vicepresidente della Commissione europea responsabile per le politiche sui valori e la trasparenza, il presidente del parlamento europeo David Sassoli e Jacques Maire, membro della delegazione francese all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)