Ue, D'Alema: Europa chiamata a rimarcare propria autonomia

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Roma, 7 giu. (askanews) - "L'Europa si trova oggi di fronte a scelte difficili, perch su due fronti - rapporti con Pechino e Medio Oriente - chiamata a rimarcare la propria autonomia e a dimostrare coerenza nell'impostazione politica e nell'affermazione di alcuni suoi valori fondativi". Cos spiega nel suo editoriale, dal titolo "Un nuovo ruolo per l'Europa", Massimo D'Alema. L'intervento uscir su "Il Faro", il settimanale digitale di approfondimento di Treccani, lanciato nel corso dell'emergenza sanitaria da COVID-19 e online ogni domenica mattina.

un'Europa diversa quella che descrive D'Alema, che "non si presenta pi come il guardiano dell'austerit, ma come portatrice di un'azione orientata alla crescita e con una chiara intonazione green". Un'Europa che nella politica internazionale, soprattutto sul fronte dei rapporti con Pechino e dell'atteggiamento da tenere verso la questione mediorientale, chiamata a definire una posizione autonoma rispetto agli Stati Uniti di Trump.

"Nei confronti della Cina" - si legge nell'editoriale -, l'Europa dovrebbe perseguire una strategia completamente diversa da quella di Washington, ossia, pur mantenendo una pressione sul tema dei diritti umani, negoziare con Pechino [] una maggiore reciprocit economica, aprendo spazi per le imprese europee in Cina, soprattutto per quanto riguarda il settore dei servizi".

Rispetto alla scelta di Washington di appoggiare Israele nell'annessione della Cisgiordania e di Gerusalemme, atti che vengono definiti "una brutale violazione delle norme del diritto internazionale e di numerose risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU" si invoca un'azione europea pi determinata di quella adottata finora "che rischia di mettere in discussione la natura stessa dell'Europa e l'idea che essa possa rappresentare la proiezione della grande tradizione dello stato di diritto europeo su una dimensione internazionale".

" su questi fronti, Cina e Medio Oriente" - continua l'ex presidente del Consiglio e ministro degli esteri - che l'Europa si gioca la sua credibilit in quanto Europa, e avendo recuperato parte della sua credibilit perch di fronte alla crisi sanitaria ha avuto la forza di fare dei cambiamenti, forse oggi pi di ieri nelle condizioni di essere s stessa nello scenario internazionale".