Ue, dichiarazione Italia-Francia: nuova governance per crescita

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Roma, 27 feb. (askanews) - "L'Italia e la Francia convengono che l'obiettivo di una crescita sostenibile e inclusiva è di primaria importanza ed è strettamente legato alla necessità di compiere progressi rapidi nella governance economica dell'Unione Europea". E' quanto si legge nella dichiarazione finale congiunta del vertice Italia-Francia di Napoli.

"È la ragione - prosegue il documento - per la quale intendono impegnarsi in una più stretta collaborazione in materia di integrazione economica e finanziaria dell'Unione Europea. In tale contesto, incoraggeranno le politiche di lotta alla disoccupazione in particolare giovanile e di armonizzazione in materia di diritti sociali compreso il sostegno a un salario minimo dignitoso in tutta l'Unione europea, nonchè il completamento dell'Unione del Mercato dei Capitali. L'Italia e la Francia intendono altresì promuovere, anche tramite armonizzazione, l'avvicinamento dei regimi fiscali degli Stati membri dell'UE e una tassazione più congrua dei profitti delle imprese operanti nel Mercato Unico, passando progressivamente, come propone la Commissione, al voto a maggioranza qualificata, al fine di migliorare il processo decisionale".

"Al fine di garantire la prosperità dell'economia europea - si legge ancora nella dichiarazione - Italia e Francia si impegnano ad adottare iniziative per iscrivere le riforme dell'Unione economica e monetaria in una più generale revisione della governance economica europea e dei suoi obiettivi, che miri alla crescita sostenibile ed inclusiva dell'area euro e dell'Unione Europea nel suo complesso e che sostenga l'economia consentendo livelli adeguati di investimento e di spesa sociale".

Per Italia e Francia serve "un vero bilancio della zona euro per promuovere la crescita, la convergenza e la competitività" ma "è anche essenziale che la zona euro disponga di uno strumento di stabilizzazione macroeconomica con adeguate risorse finanziarie. Un meccanismo europeo di assicurazione della disoccupazione rappresenta quindi un importante percorso da esplorare, al fine di fornire all'Unione monetaria uno strumento di stabilizzazione che protegga i cittadini europei dalle crisi e migliori la capacità di assorbimento degli shock nella zona euro".

Infine i due Paesi chiedono "una più forte mobilitazione degli investimenti pubblici e una loro valutazione più favorevole, nel quadro della governance economica, sono necessari per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Ue in termini di competitività e di transizione tecnologica ed ecologica".