Ue, domani modifica autorizzazione export vaccini

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La Commissione Europea "adotterà domani una revisione del meccanismo di trasparenza e autorizzazione delle esportazioni" di vaccini anti-Covid dall'Ue. Ne dà notizia il portavoce capo della Commissione Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

Per capire esattamente in che modo verrà modificato il meccanismo occorrerà aspettare "domani", ha aggiunto Mamer che non ha fornito anticipazioni. Ma la direzione in cui si muoverà l'Ue è abbastanza chiara dalle dichiarazioni che sono arrivate oggi. Il vicepresidente Maros Sefcovic ha ribadito che l'Ue vuole "reciprocità" e "proporzionalità" per quanto riguarda l'export di vaccini anti-Covid. "Non cerchiamo divieti di esportazione - ha aggiunto - ma ci aspettiamo che le compagnie rispettino gli obblighi contrattuali".

E' possibile che le case farmaceutiche, o meglio la casa farmaceutica, che non rispettano gli impegni contrattuali vengano colpite dalla modifica. Ad oggi la compagnia che "continua a sottoconsegnare", ha ricordato, è AstraZeneca, a causa della quale "diversi Stati Ue" sono in grave "difficoltà" per quanto riguarda i piani vaccinali.

L'obiettivo sembra essere soprattutto il Regno Unito, che ha un divieto di export "de facto", anche se non "de iure", come ha ricordato la direttrice generale Salute della Commissione Sandra Gallina, sulle dosi di AstraZeneca prodotte nel Regno Unito, essendosi assicurata (finanziando da subito, senza badare a spese, lo sviluppo del vaccino) una clausola 'Uk first' nel contratto con la multinazionale.

Dei "cinque stabilimenti" che sono previsti nel contratto siglato tra la Ue e AstraZeneca, la compagnia, ha sottolineato Gallina, ne sta usando "solo uno", probabilmente quello di Seneffe, nell'Hainaut in Belgio (dove si sono verificati problemi di coltura dell'adenovirus usato come vettore), per consegnare in Europa, dato che quelli nel Regno Unito non consegnano all'Ue, ma solo a Londra.

"I nostri partner dovrebbero capire che, in questa fase difficile, vogliamo la nostra giusta parte dei vaccini che vengono prodotti nel territorio dell'Ue", ha aggiunto Sefcovic. Il commissario all'Economia Paolo Gentiloni ha ricordato che "ci sono fabbriche che producono il vaccino di AstraZeneca nel Regno Unito e finora non ci sono state dosi che dal Regno Unito si sono spostate verso l'Ue. Sarebbe singolare che avvenisse il contrario. Ci vuole reciprocità, non certo guerre commerciali".

Comunque vada, la disputa sull'export dei vaccini si inserisce in un quadro di relazioni Ue-Regno Unito tutt'altro che semplice, dopo la Brexit economica. L'accordo sulla relazione futura siglato in extremis alla vigilia di Natale non è stato ancora approvato dal Parlamento Europeo, dato che Londra continua a non applicare la parte 'scomoda' del protocollo sull'Irlanda, cioè i controlli di frontiera nei porti dell'Ulster sul mare d'Irlanda, invisi agli unionisti irlandesi, ma che Boris Johnson ha accettato per avere la Brexit.