Ue estende di cinque anni dazi su biodiesel statunitense

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Bandiere dell'Unione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea manterrà i dazi sul biodiesel degli Stati Uniti per altri cinque anni, dopo aver concluso che la loro rimozione porterebbe probabilmente a un'ondata di importazioni a prezzi artificialmente bassi.

Le tariffe, che risalgono al 2009, saranno estese fino al 2026, si legge nella Gazzetta ufficiale della Ue.

La Commissione europea, che ha esaminato il caso, ha concluso che i produttori statunitensi potrebbero arrivare a piena capacità e anche trasferire le vendite legate ad alcune delle loro esportazioni da mercati meno redditizi all'Unione europea, il più grande mercato del mondo.

Secondo la Commissione, i produttori statunitensi starebbero già vendendo a paesi terzi a prezzi inferiori a quelli degli Stati Uniti, il che significa che sono oggetto di dumping.

Inoltre, secondo la Gazzetta, i produttori statunitensi starebbero beneficiando di sussidi, tra cui crediti d'imposta, sovvenzioni e garanzie sui prestiti.

I dazi anti-dumping vanno da zero a 198,0 euro per tonnellata e i dazi relativi alle sovvenzioni da 211,2 a 237,0 euro per tonnellata. I dazi non sono cumulativi, quindi si applica il tasso più alto delle due forme di dazi.

I dazi continueranno ad essere imposti ad una serie di aziende, tra cui Archer Daniels Midlands Co e Cargill.

Il caso iniziale è stato presentato dall'European Biodiesel Board per conto di produttori europei come la francese Saipol e la tedesca Verbio.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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