Ue, Fdi chiede blocco navale mostrando modellini navi militari

Pol/Tor

Roma, 17 lug. (askanews) - Gli eurodeputati di Fratelli d'Italia sono intervenuti oggi in plenaria a Strasburgo nel dibattito sull'assistenza umanitaria nel Mediterraneo, esponendo modellini di navi militari per ribadire la necessità di un blocco navale a largo della Libia.

"Noi in mare vogliamo meno Ong e più navi militari perché l'unico modo per fermare il traffico di esseri umani e le morti in mare è impedire ai barconi della morte di partire dall'Africa, aprire lì i centri di identificazione in cui distinguere i veri profughi che devono trovare accoglienza secondo le convenzioni internazionali dai migranti economici irregolari, che devono essere rimpatriati", ha dichiarato il Capodelegazione di FdI Carlo Fidanza, che ha poi ricordato il caso Sea Watch attaccando "la fuorilegge Ursula Rackete, a cui la sinistra vuole concedere passerelle in questo Parlamento, che ha concluso la sua lunga serie di violazioni speronando una vedetta della Guardia di Finanza italiana rischiando di causare una tragedia"

Nicola Procaccini, capogruppo dei Conservatori in commissione LIBE, ha ricordato la differenza tra il salvataggio in mare e il trasporto di persone da una sponda all'altra del Mediterraneo: "il primo rappresenta un atto lecito, generoso, estemporaneo ed inoffensivo, il secondo un atto politicamente pianificato, volutamente reiterato, che mette a rischio la sicurezza degli stessi migranti, dunque un atto penalmente perseguibile". Infine, Raffaele Stancanelli ha ricordato le parole di Papa Giovanni Paolo II che nella sua "Ecclesia in Europa" scriveva: 'È responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune. L'accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi'. Parole "che la sinistra europea non ha voluto ascoltare", ha concluso l'eurodeputato siciliano.