Ue, Fdi: nomina Gentiloni frutto avvelenato patto poltrone

Pol/Vlm

Roma, 5 set. (askanews) - "L'indicazione di Paolo Gentiloni come nuovo Commissario Europeo italiano è l'ultimo frutto avvelenato del "patto delle poltrone" tra 5 Stelle e Pd. Un ex premier il cui governo ha portato il Pd alla rovinosa sconfitta delle Politiche 2018, ora presidente di quello stesso partito uscito fortemente ridimensionato anche dalle ultime Europee. Ma un buon amico di Francia e Germania se è vero come è vero che alla Francia di Macron ha svenduto un pezzo del nostro mare con il Trattato di Caen e che, secondo La Repubblica, Merkel lo aveva chiamato solo pochi giorni fa per assicurarsi che il governo con i grillini si facesse ad ogni costo". È quanto dichiarano in una nota il Co-Presidente del gruppo dei Conservatori europei Raffaele Fitto e il Capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza.

"Siamo di nuovo al sovvertimento di ogni legittimità democratica: chi perde governa, nomina ministri e Commissari europei sonoramente bocciati dai cittadini. Chi ancora ha votato 5 Stelle alle Europee si ritrova Gentiloni ai vertici europei, alla faccia del cambiamento. Non resta che sperare che l'essersi consegnati mani e piedi all'asse franco-tedesco porti in dote all'Italia un portafoglio di peso e che, anche solo per sbaglio, qualche volta questo possa essere utilizzato per difendere cittadini e imprese italiane. Temiamo purtroppo che non accadrà", concludono.