Ue, Gentiloni: "C'è bisogno di flessibilità per investimenti"

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"Se dovessi racchiudere in due sole parole il senso di marcia" che intendo "imboccare, userei le parole ambizione e condivisione. Un programma ambizioso e condiviso". Lo dice il commissario designato all'Economia Paolo Gentiloni , in audizione davanti alle Commissioni Economia, Lavoro e Bilanci del Parlamento europeo a Bruxelles, aggiungendo che di "flessibilità per investimenti, ce n'è bisogno". Perché la "flessibilità non è una concessione, ma è nelle regole". Del resto, sottolinea, "l'economia rallenta e servono investimenti". 

"Sovrintenderò all'applicazione del patto di stabilità e crescita per assicurare conti pubblici sostenibili. Farò uso delle flessibilità quando ce ne sarà bisogno, per avere un appropriato orientamento della politica di bilancio, per consentire a quest'ultima di svolgere un ruolo di stabilizzazione e per promuovere investimenti, dei quali c'è un grande bisogno" dice il commissario designato all'Economia. 

Gentiloni - dopo aver sottolineato che "non rappresento un governo, sarò commissario all'Economia" - cita poi Jean Monnet, uno dei padri fondatori dell'Unione, promettendo di affrontare la "responsabilità enorme" che si appresta ad assumere sotto la presidenza di Ursula von der Leyen con umiltà e coraggio. "'Nous ne pouvons nous arrêter - cita Gentiloni - quand autour de nous le monde entier est en mouvement' ('Non ci possiamo fermare, quando intorno a noi tutto il mondo è in movimento, ndr): queste parole di uno dei fondatori dell’Europa unita, Jean Monnet, non sono mai state così attuali". "E' una responsabilità enorme. E sono certo che di questo orizzonte ambizioso Commissione e Parlamento possono essere i più strenui paladini. Per la mia parte, se confermato - conclude Gentiloni -, mi preparo a vivere questa responsabilità con umiltà e coraggio".