Gentiloni: Crescita troppo lenta, politiche Ue devono aiutare

redazione web
Ue, Gentiloni: Crescita troppo lenta, politiche Ue devono aiutare

"Penso che il governo italiano in questi anni presieduto da Matteo Renzi abbia contribuito a ridurre di molto la distanza dell'Italia dalla media della crescita europea. La crescita c'è ma purtroppo è troppo lenta, va accompagnata, e noi ci battiamo perché la politica europea aiuti". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nel corso di un punto stampa alla fine del vertice a Bruxelles.

"Draghi ieri - ha aggiunto - è stato interessante perché ha dato un quadro prudentemente positivo. Prudentemente perché i segnali, pur incoraggianti, non giustificano ancora cambi sostanziali nella politica della Bce. Tra questi elementi incoraggianti il fatto che le distanze tra i primi e gli ultimi si sono molto ridotte".

CAMBIO CLIMA.  "Riparto con la consapevolezza che abbiamo una buona occasione per rilanciare il progetto europeo e rompere il clima che si è diffuso dopo il referendum inglese. Sarei contento e onorato, da italiano, se questo clima potesse essere cambiato proprio il 25 marzo a Roma". Gentiloni ha aggiunto: "Sulle due velocità affiorano problemi rilevanti: rapporto tra Est e ovest, tra Paesi grandi e piccoli. Troveremo delle formule per non privarci di questa opportunità ma dare risposte alle preoccupazioni espresse. Non aiuta il fatto che in parallelo ci sia la discussione sul libro bianco della Commissione che durerà mesi e forse anni. Juncker ha chiarito che le due cose sono distinte. Ma essendo le due velocità uno dei cinque scenari del libro bianco, qualcuno potrebbe vederci una cosa che non c'è, cioè una decisione anticipata". 

RISCHIO LE PEN. "Non credo che possiamo considerare scenari di questo genere, almeno io non li voglio considerare. C'è una posizione molto profilata nei sondaggi francesi ma c'è una posizione per l'Europa largamente maggioritaria". Così Gentiloni ha risposto a una domanda circa le possibilità di Marine Le Pen per la corsa all'Eliseo. "Certo - ha aggiunto - i cittadini sono sovrani e le previsioni effimere. Vedo nei sondaggi posizioni pro-Europa. Mi auguro che si esprimano anche nel voto. Voto che l'italia rispetterebbe in ogni caso, ci mancherebbe". 

 

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