Ue, Gentiloni: "Rimozione dei sostegni all'economia dev'essere molto graduale"

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- Le misure di sostegno all'economia adottate in Europa per contenere gli effetti della crisi prodotta dalla pandemia di Covid-19 dovranno essere ritirate in modo "molto graduale" e "ragionevole", per evitare che l'accumularsi di crediti deteriorati nei bilanci bancari divenga un boomerang, ostacolando la ripresa. Lo sottolinea il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, intervenendo in collegamento da Bruxelles al convegno online MilanoCapitali, organizzato dal gruppo Class e trasmesso da Milanofinanza.it.

"Dobbiamo guardare molto attentamente - dice Gentiloni - alla seconda fase, perché il sostegno pubblico ha portato a un livello di fallimenti record, nel senso che non sono mai stati così pochi in Europa, negli ultimi dieci anni. Ed è altrettanto ovvio che a mano a mano che questi sostegni verranno resi più selettivi e via via ridotti ed eliminati, e noi suggeriamo che questo avvenga in modo molto graduale e ragionevole, ma comunque avverrà, bisogna evitare - conclude - che ci siano effetti di picco che possano riportare all'ordine del giorno il tema dei crediti deteriorati".

Nell'area euro "tutti gli indicatori ci dicono che c'è un prevalente ottimismo e la possibilità notevole che nella seconda metà di quest'anno si vada a una crescita molto, molto rilevante".

"Le previsioni nostre - continua Gentiloni - davano per quest'anno e il prossimo una crescita del 3,8% per l'Eurozona, mentre recentemente il Fmi ha parlato di una crescita del 4,4%. Noi faremo le previsioni di primavera tra un paio di settimane e credo che questa prospettiva di avere una crescita forte sia molto realista".

"Sappiamo - precisa - che non siamo ancora fuori dalla pandemia e questo deve essere tenuto presente. L'economia nel primo trimestre nell'Eurozona ha confermato un leggerissimo segno negativo, che credo Eurostat confermerà tra qualche giorno, ma parliamo di zero virgola", conclude Gentiloni.