UE: Giro di vite contro la pedopornografia online

I numeri sono altissimi. Solo nel 2021, nel mondo, sono state segnalate milioni di immagini o video che mostrano bambini vittime di abusi sessuali. Per combattere questo fenomeno, che è peggiorato con la pandemia di covid-19, la Commissione europea ha presentato mercoledì proposte per rafforzare la propria legislazione.

Così la commissaria Ylva Johansson: "Le segnalazioni su foto e video di abusi sessuali su minori nell'Unione Europea sono aumentate del 6.000% negli ultimi 10 anni. Del materiale pedopornografico denunciato, una grandissima parte è ospitato in sserver dell'Unione Europea a livello".

Con le sue proposte la Commissione vuole passare da un sistema di rilevamento volontario di contenuti illegali a una procedura obbligatoria. I fornitori e le piattaforme digitali dovranno monitorare i rischi di uso improprio dei loro servizi. Le aziende dovranno rilevare e quindi segnalare questi elementi a un nuovo Centro europeo dedicato alla lotta contro gli abusi sessuali sui bambini. Questi contenuti devono essere rimossi il prima possibile. Le associazioni per la difesa dei diritti dei bambini accolgono con favore queste misure.

Dice Niels van Paemel del Child Focus : "Viviamo in un'epoca e in un'era in cui i bambini si connettono a Internet in un'età molto più giovane. Lo stiamo vedendo nel contesto belga. In realtà questo accade in tutto il mondo. In 4 anni l'età media del primo lo smartphone è passato da 12 a 8 anni, questo ha un enorme impatto sul modo in cui i bambini affrontano Internet e su come sono in grado di evitare comportamenti a rischio".

I fornitori e le piattaforme sollevano problemi di privacy. C'è chi fa riferimento a un maggiore sistema di monitoraggio, per questi timori la Commissione chiede l'uso di dispositivi meno invasivi.

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