Ue, governi devono intervenire per evitare ondata insolvenze - Cers

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Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles

FRANCOFORTE (Reuters) - I governi dell'Unione europea devono intervenire per evitare un'ondata di insolvenze da parte di aziende in buone condizioni che si trovano in difficoltà a causa della pandemia di coronavirus.

È quanto emerge da un report del Comitato europeo per il rischio sistemico (Cers).

È previsto un aumento delle insolvenze di circa un terzo quest'anno rispetto ai livelli pre-pandemia con il ritiro delle misure straordinarie di sostegno da parte dei governi, come le garanzie sui prestiti, stime che fanno riaffiorare lo spettro di un aumento della disoccupazione e di ingenti perdite per gli istituti finanziari.

Il Cers ha detto che spetta alle banche identificare le attività solide e ristrutturare il debito, ma i governi dovrebbero contribuire convertendo i prestiti a queste aziende in garanzie e altre forme di aiuti nell'ambito delle nuove norme Ue.

"La priorità per gli Stati membri è quella di creare le corrette condizioni per una ristrutturazione del debito che vada a buon fine", secondo il Cers.

Il Cers è un'organizzazione ombrello che riunisce la Bce e le altre istituzioni finanziarie della Ue, insieme alle autorità di vigilanza degli Stati membri. Le sue raccomandazioni non sono vincolanti.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)