Ue, Gozi: "L'accordo secondo me è vicino"

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"E’ vero che Macron e Merkel sono stati molto duri contro i Frugali e a favore dell’Italia. L’accordo secondo me è vicino, il tema è quanti sussidi dare agli Stati più in difficoltà, al momento si parla di 390-400 miliardi, che vorrebbe dire per l’Italia almeno 60 miliardi di sussidi". Lo ha detto Sandro Gozi, europarlamentare di En Marche, a 'L’Italia s’è desta' su Radio Cusano campus.

"Mark Rutte ha le elezioni fra 8 mesi e si trova in un Paese in cui c’è ancora diffidenza nei confronti di alcuni Paesi rispetto a quanto si sono impegnati in passato nel fare le riforme, ma sicuramente è in campagna elettorale -ha aggiunto Gozi-. Chi sta fin dall’inizio battendosi per trasformare l’Europa è Macron. La grande riforma che dobbiamo portare avanti è che il Consiglio Ue deve decidere a maggioranza, senza che il veto di un Paese possa bloccare tutto".

"Bisogna avviare un processo che riformi le politiche, ma anche i trattati. Credo che la democrazia debba entrare anche all’interno del Consiglio Ue, altrimenti ognuno per ragioni nazionali può mettere il veto. Non possiamo permettere di fare i nazionalisti con i fondi europei, come Ungheria e Polonia", ha proseguito Gozi.

"Spero che l’Italia sostenga veramente Macron e Merkel nel pretendere lo stato di diritto quando si utilizzano i fondi europei. Legando i piani a progetti di riforma, anche l’Olanda sarà obbligata a riformare il sistema fiscale, quindi conviene anche all’Italia", ha detto ancora Gozi.

"Conte ha difeso molto il tema dei sussidi, di cui ovviamente l’Italia è il principale beneficiario e da questo punto di vista ha fatto bene. Conte ha cambiato la sua posizione sui piani, che vengono valutati dal consiglio dei ministri a maggioranza, spero che continui anche la battaglia sullo stato di diritto che è fondamentale. Su questo Macron e Merkel sono molto decisi, auspico che l’Italia sia dalla parte di Francia e Germania rispetto a Orban”, ha detto ancora l'europarlamentare.

Sull’archiviazione dell’inchiesta che lo riguardava a San Marino, Gozi ha spiegato: "Sono sempre stato tranquillo. Mi dispiace che ci siano stati esponenti politici che addirittura avevano scritto su twitter: alè, è stata avviata l’inchiesta contro Gozi. Se in Italia non smettiamo di fare politica con le procure, verranno travolte sia politica che procure perché perderemo credibilità. Chi ha utilizzato contro di me un’inchiesta completamente infondata dovrebbe chiedere scusa a me e a tutti gli italiani”.