Ue, invito di Michel a videoconferenza dei leader dei 27 giovedì

Red
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Bruxelles, 23 mar. (askanews) - Si svolgerà giovedì 25 e venerdì 26 marzo in videoconferenza il prossimo vertice dei capi di Stato e di governi dell'Ue. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha appena pubblicato la lettera di invito ai leader, con l'agenda del vertice. Per l'Italia parteciperà il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

La discussione comincerà alle 13 di giovedì 25 marzo, con il tradizionale scambio preliminare di opinioni con il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Seguirà una relazione del primo ministro portoghese Costa sui lavori in Consiglio Ue sotto la presidenza semestrale di turno del Portogallo. Quindi verranno affrontati i temi della pandemia di Covid-19 e delle relazioni con Russia e Turchia. Giovedì sera si unirà alla discussione dei leader, da remoto, anche il presidente Usa Joe Biden.

Venerdì la videoconferenza ricomincerà alle 9.30 per discutere l'agenda economica e digitale. Successivamente, l'incontro virtuale si trasformerà in videoconferenza del vertice dell'Eurozona in formato inclusivo (ovvero con la partecipazione di tutti i paesi dell'Ue) e si uniranno alla discussione, che riguarderà le prospettive del ruolo internazionale dell'euro, anche la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe.

"Dati i recenti sviluppi in merito alla situazione epidemiologica negli Stati membri, giovedì e venerdì terremo la nostra riunione in videoconferenza" e non in formato fisico, come era previsto precedentemente, spiega Michel nella lettera d'invito.

"Sono lieto del fatto che giovedì sera potremo accogliere virtualmente il presidente Biden, che condividerà le sue opinioni sulla nostra futura cooperazione", annuncia il presidente del Consiglio europeo.

"Sul Covid - continua Michel - la nostra massima priorità è accelerare le campagne di vaccinazione in tutta l'Ue. A tal fine, il lavoro in corso per aumentare la produzione di vaccini, aumentare le consegne delle dosi e garantire una maggiore trasparenza e prevedibilità delle forniture deve essere intensificato. Inoltre, affronteremo il tema dei certificati Covid e la sua dimensione internazionale".

I certificati digitali "verdi" sono stati proposti dalla Commissione europea la settimana scorsa e mirano a facilitare i viaggi transfrontalieri con attestazioni riguardanti l'avvenuta vaccinazione, l'eventuale guarigione dal Covid e il risultato negativo dei test effettuati per individuare il contagio.

"Sulle questioni internazionali, vogliamo difendere i nostri interessi, sostenere i nostri valori e contribuire attivamente a plasmare il futuro globale" sottolinea Michel nella lettera. E aggiunge: "La nostra unità è una precondizione per affermare la nostra influenza. Per quanto riguarda la Russia, propongo di avere un punto informativo e condividerò con voi i risultati dei miei ultimi contatti con il presidente Putin, in vista di un dibattito più strategico sulla questione alla nostra prossima riunione fisica del Consiglio europeo".

Per quanto riguarda la situazione nel Mediterraneo orientale, annuncia ancora Michel, "prenderemo in considerazione, in vista del nostro incontro di giugno, una intensificazione del nostro impegno nei confronti della Turchia in modo graduale, condizionale e reversibile".

La pandemia di Covid-19, osserva il presidente del Consiglio europeo, "ha reso ancora più forti le ragioni per la nostra transizione digitale e più acuta la necessità di un'industria europea resiliente. Ci ha anche dimostrato, ancora una volta, quanto sia cruciale il mercato unico per le nostre economie. Svilupperemo ulteriormente il nostro approccio su questi temi, dopo le nostre discussioni lo scorso autunno. Sul digitale vogliamo rafforzare la nostra ambizione: miriamo a trovare - conclude Michel - il giusto equilibrio tra la costruzione della nostra sovranità digitale e il mantenimento di un'economia aperta, garantendo nel contempo che nessuno venga lasciato indietro".