Ue: in Italia squilibri per debito, crescita e banche

Elevato livello di debito pubblico, debole crescita della produttività, disoccupazione e vulnerabilità del settore bancario: sono queste le ragioni che hanno spinto la Commissione a lanciare una nuova indagine approfondita sugli squilibri macro-economici eccessivi dell'Italia. "Complessivamente l'analisi economica evidenzia problemi legati all'alto livello del debito pubblico, alla bassa crescita della produttività, alla performance del mercato del lavoro e alle vulnerabilità del settore bancario, contribuendo al basso potenziale di crescita che a sua volta ostacola la riduzione del debito pubblico", si legge nella parte dedicata all'Italia del Rapporto sul meccanismo d'allerta, adottato oggi dall'esecutivo comunitario.