Ue: La Via, piu' snello percorso Pac. Ottimo lavoro della commissione

(ASCA) - Palermo, 18 dic - ''La commissione Agricoltura ha fatto un ottimo lavoro, cercando di conciliare le diverse posizioni e giungendo ad una forte riduzione degli emendamenti proposti inizialmente''. Cosi' Giovanni La Via, parlamentare europeo del Pdl/Ppe e relatore della Politica Agricola Comune (PAC), che ha presentato oggi in commissione Agricoltura del Parlamento europeo gli accordi raggiunti tra i vari gruppi politici sulla riforma dell'agricoltura europea che dovrebbe entrare in vigore nel 2014. Il lavoro della commissione e' partito da una pioggia di emendamenti, oltre 7mila, arrivando a ridurli a meno di un centinaio spalmati sulle quattro relazioni che regolano la PAC. La parola d'ordine, per il lavoro sugli emendamenti, e' stata semplificazione. ''Abbiamo dato un'impronta diversa alla proposta della Commissione europea - spiega La Via - modificando aspetti che abbiamo ritenuto necessari di maggiore semplificazione per andare incontro alle richieste degli agricoltori''. Tra i punti su cui e' stata trovata la convergenza tra i gruppi politici, quello sulla presentazione della domanda da parte dell'agricoltore per accedere agli aiuti diretti. ''Ho pensato ad un sistema che prevede una domanda con validita' multiannuale - soiega La Via - ma con una conferma annuale. Iniziative di questo tipo vanno accompagnate da un sostanziale ricorso alla tecnologia per contribuire allo snellimento dellattivita' dell'imprenditore agricolo''. Occhi puntati sul greening, ovvero la componente della PAC che guarda ad un'agricoltura piu' attenta all'ambiente. In un contesto di cambiamento per gli agricoltori, La Via ha chiesto e ottenuto che le sanzioni in caso di violazione del greening siano proporzionate al grado della violazione commessa, alla sua eventuale ripetitivita' e durata. ''Non possiamo pensare - precisa - che gli agricoltori paghino per una semplice inadempienza o per una distrazione l'equivalente di una frode. Il rischio, infatti, e' quello di porre sulla testa degli agricoltori un'ulteriore spada di Damocle''. Anche sul fronte dei controlli di profilanio novita'. In merito, La Via afferma che ''abbiamo lavorato per ridurre i controlli tenendo in considerazione importanti fattori come la partecipazione dell'azienda a sistemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale e tenendo conto dellesito dei precedenti controlli''. La commissione Agricoltura votera' il prossimo 24 gennaio gli accordi presentati quest'oggi. Poi la palla passera' al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria. Ma il nodo cruciale che grava su tutto il quadro della PAC, resta la definizione delle risorse da destinare alla Politica Agricola.

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