Ue, le linee guida per il Natale: messa online e vacanze scolastiche più lunghe

Primo Piano
·3 minuto per la lettura

La commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, in vista delle festività natalizie, ha presentato le linee guida da seguire per cercare di tenere sotto controllo i contagi durante la stagione invernale, fino a quando i vaccini non saranno ampiamente disponibili.

“In Europa ogni 17 secondi una persona perde la vita a causa del Covid - ha ricordato Kyriakides - La situazione potrebbe stabilizzarsi, ma resta delicata. Non vogliamo cancellare il Natale ma renderlo più sicuro”. Ecco le raccomandazioni pubblicate dalla Ue e che mirano a “rafforzare l’approccio per evitare le tre C: spazi chiusi, luoghi affollati e ambienti a stretto contatto”.

Vacanze scolastiche più lunghe

Al fine di ridurre i rischi di trasmissione nel periodo successivo alle festività natalizie, la Commissione Ue invita ad estendere le vacanze scolastiche o a optare per “l’apprendimento online come modo per introdurre un periodo cuscinetto ed evitare che le infezioni vengano portate nelle scuole”. In questi casi, spiega Bruxelles, sarà importante “specificare una data alcuni giorni prima del rientro a scuola entro la quale si chiede alle famiglie con bambini e agli educatori di rientrare a casa nel caso abbiano viaggiato”.

GUARDA ANCHE - Covid, le regole di Natale per gli italiani

La Messa online

In caso di cerimonie religiose, la Ue invita gli Stati membri a “evitare servizi di grandi dimensioni o di utilizzare trasmissioni online, televisive o radiofoniche, assegnare posti specifici per le famiglie vicine (“bolle domestiche”) per sedersi insieme e vietare il canto collettivo. L’uso delle mascherine è particolarmente rilevante durante questi tipi di incontri”.

Il distanziamento

Il distanziamento fisico e la limitazione dei contatti sociali rimane “essenziale” anche nei mesi invernali compreso il periodo di vacanza. La Commissione invita a “considerare di non consentire riunioni di massa e definire criteri chiari per gli eventi eccezionali che sono ammessi, ad esempio, numero massimo di persone consentito per incontri sociali interni ed esterni e misure di controllo specifiche”.

Lo smart working

In vista delle vacanze, è preferibile “consentire alle persone di lavorare da casa o dal luogo in cui intendono trascorrere le festività di fine anno alcuni giorni prima e dopo, preferibilmente circa sette giorni, quando possibile”. L’obiettivo è fare in modo che i lavoratori si possano mettere in auto-quarantena prima di tornare sul posto di lavoro. “Laddove il lavoro a distanza non sia possibile, i datori di lavoro devono mettere in atto misure che consentano un rientro sicuro al lavoro”.

GUARDA ANCHE - Qual è il Covid test più affidabile?

I test

I test restano essenziali per rilevare i cluster e arrestare la trasmissione. D’aiuto possono essere le app nazionali per il monitoraggio dei contatti di cui dispongono la maggior parte degli Stati membri. Questi, inoltre, dovrebbero predisporre “piani di continuità operativa”, per garantire la gestione dei focolai da Covid e contemporaneamente il proseguimento delle cure per le altre patologie.

Sostegno psicologico

La pandemia è causa di forte stress per i cittadini. La Commissione Ue invita gli Stati membri a “rafforzare il sostegno pubblico per contrastare la stanchezza pandemica. Il supporto psicosociale dovrebbe essere anche intensificato”.

I viaggi e il vaccino antinfluenzale

Le vacanze di fine anno potrebbero portare a un aumento dei viaggi. È necessario quindi garantirne la sicurezza e il coordinamento tra gli Stati: “la quarantena richiesta in caso di spostamento da una regione con condizioni peggiori rispetto a quella di destinazione deve essere comunicata in modo chiaro”. Inoltre la Commissione invita a farsi il vaccino influenzale se si vuole viaggiare.

Vaccini anti-Covid

La Commissione Ue, infine, afferma di essere pronta a “sostenere gli Stati membri se necessario nella distribuzione dei vaccini secondo i loro piani di distribuzione e vaccinazione”.

GUARDA ANCHE - Vaccino Pfeizer approvato in UK, presto in Italia