Ue, M5S: archivi stagione globalizzazione selvaggia

Lsa

Roma, 1 ott. (askanews) - "L'Europa deve archiviare la stagione della globalizzazione selvaggia, che non rispetta l'ambiente e la salute dei cittadini e pensa solo al profitto. In tutti i trattati commerciali deve essere dirimente la questione dei diritti umani altrimenti saremmo complici dello sfruttamento dei lavoratori che troppo spesso avviene nei Paesi terzi". Lo afferma in una nota la capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo Tiziana Beghin, commentando l'audizione nella Commissione Commercio del futuro Commissario Phil Hogan.

"La compressione dei diritti umani ha anche conseguenze economiche: produttori con meno vincoli hanno un'ingiusto' vantaggio competitivo nel mercato globale. La precedente Commissaria per il commercio, Cecilia Malmstrom, non trattava come una priorità le valutazioni d'impatto sostenibile, necessarie per stimare l'impatto ambientale e sociale degli accordi commerciali e lasciava che i negoziati iniziassero senza prima aver completato questi studi. Auspichiamo - prosegue la nota - che il nuovo Commissario al Commercio Phil Hogan possa voltare pagina anche se la sua risposta in audizione è stata vaga e non esaustiva. In Italia ci sono migliaia di produttori di riso in crisi dalle attuali politiche europee. Le importazioni a dazio zero, applicate proprio a quei Paesi che sfruttano il lavoro minorile e non rispettano i diritti umani, come la Cambogia e Myanmar, stanno massacrando i settori produttivi europei come quello risicolo. Per questo chiediamo che venga rivisto il principio di interesse dell'Unione per applicare sanzioni commerciali anche quando un solo Stato sia messo in pericolo. Su questo non smetteremo di mettere fiato al collo al futuro Commissario".