**Ue: Mattarella, unità per riconciliare uomo con se stesso e con natura'**

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Roma, 24 set. (Adnkronos) – "Dopo la pandemia e la crisi economica che ne è conseguita, oggi siamo chiamati a ricostruire società coese e solidali, in grado di superare gli squilibri sociali, economici e ambientali che stanno compromettendo la stessa vita di questo nostro pianeta. La presidenza italiana del G20 ha ritenuto, per queste ragioni, di porre al centro della sua agenda tre priorità: persone–pianeta–prosperità. In questo percorso, le personalità religiose dei Paesi europei, hanno un ruolo rilevante nel contribuire a risvegliare le sensibilità assopite e nello stimolare un ampio e fecondo dibattito pubblico, che tocca aspetti cruciali per il futuro della nostra Europa e del mondo intero". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa.

"Giovanni Paolo II, in occasione della sua visita al Parlamento europeo, nel novembre del 1988, auspicava -ha ricordato il Capo dello Stato- che l’Europa unita si impegnasse a riconciliare l’uomo con la natura, a riconciliare l’uomo con tutti i suoi simili, a riconciliare l’uomo con se stesso. Una missione che non viene mai meno: quella di unire i popoli e i loro destini, per il bene comune dell’umanità".

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