Ue mette un freno all'AI ad alto rischio: deroghe al riconoscimento facciale per pubblica sicurezza

Lorenzo Santucci
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28 March 2019, Rhineland-Palatinate, Ludwigshafen: Klara Krämer from the Johannes-Gymnasium in Lahnstein, participant in the field of computer science with the contribution "TIANE - Ein offene Smart-Home-Sprachassistent" (TIANE - An open Smart-Home language assistant), demonstrates the facial recognition of her invention on a monitor during the presentation of the entries for the Rhineland-Palatinate state competition of "Jugend forscht". Photo: Uwe Anspach/dpa (Photo by Uwe Anspach/picture alliance via Getty Images) (Photo: picture alliance via picture alliance via Getty Image)
28 March 2019, Rhineland-Palatinate, Ludwigshafen: Klara Krämer from the Johannes-Gymnasium in Lahnstein, participant in the field of computer science with the contribution "TIANE - Ein offene Smart-Home-Sprachassistent" (TIANE - An open Smart-Home language assistant), demonstrates the facial recognition of her invention on a monitor during the presentation of the entries for the Rhineland-Palatinate state competition of "Jugend forscht". Photo: Uwe Anspach/dpa (Photo by Uwe Anspach/picture alliance via Getty Images) (Photo: picture alliance via picture alliance via Getty Image)

I sistemi ad alto rischio per la sorveglianza di massa saranno vietati, con alcune eccezioni ammesse per la controversa tecnologia del riconoscimento facciale in caso di necessità per la lotta contro il terrorismo e la tutela della sicurezza pubblica. Questi sono i punti cardine della nuova proposta di legge, la prima sull’AI, che la Commissione Ue svelerà il 21 aprile e con i quali Bruxelles pone un limite per l’uso dell’intelligenza artificiale in Europa.

Secondo una bozza del documento, le aziende che non si conformeranno alle norme Ue potrebbero ricevere multe fino a 20 milioni di euro o al 4% del loro fatturato.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.