Ue, minaccia controlli più severi su export vaccini sostenuta da Italia e altri

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

BRUXELLES (Reuters) - La minaccia della Commissione europea di bloccare le esportazioni di vaccini contro il Covid-19 verso Paesi con tassi di vaccinazione più elevati e che non ricambiano le esportazioni, inclusa la Gran Bretagna, ha ottenuto il sostegno di Germania, Francia e Italia.

Lo hanno detto alcuni funzionari e diplomatici europei.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha minacciato ieri di bloccare le esportazioni di vaccini per salvaguardare le scarse dosi per i cittadini del blocco di fronte a una terza ondata di pandemia.

In una riunione dei diplomatici del blocco che ha avuto luogo poco dopo l'avvertimento di von der Leyen, Germania, Italia, Francia e Danimarca hanno sostenuto la posizione della Commissione su un'applicazione più rigorosa dei controlli sulle esportazioni, hanno detto tre diplomatici e funzionari che hanno partecipato alla riunione o che sono stati informati in merito.

I Paesi Bassi, il Belgio e l'Irlanda sono stati più cauti, hanno detto due dei funzionari, aggiungendo che una discussione sulla questione si terrà durante un vertice dei leader europei la prossima settimana.

"Tutto deriva da una crescente frustrazione nei confronti di AstraZeneca e dalla crescente pressione per fare qualcosa al riguardo. Non abbiamo abbastanza vaccini, esportiamo come matti senza ottenere nulla", ha detto uno dei diplomatici che hanno partecipato alle discussioni.

Un secondo diplomatico, informato sui colloqui, ha confermato che la ragione principale per la presa di posizione più dura sono le consegne inferiori agli impegni da parte di AstraZeneca alla Ue.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi)