Ue, norme copyright rendono situazione diversa da disputa Australia-Facebook

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Un manifestante pro-UE tiene una bandiera dell'Unione europea durante una manifestazione ad Atene

BRUXELLES (Reuters) - I paesi dell'Unione europea non si troveranno in una situazione simile a quella in Australia, dove Facebook ha bloccato tutti i contenuti dei media sulle proprie piattaforme, poiché le nuove norme sul copyright proteggeranno la stampa europea.

Un portavoce della Commissione europea non ha commentato direttamente la mossa di Facebook, che ha inasprito la disputa in corso con il governo australiano sul pagamento dei contenuti.

"Nell'Unione europea la situazione è diversa", ha scritto il portavoce in risposta alle richieste di un commento.

"La riforma sul copyright – che dovrà essere tradotta in legge nazionale entro il 7 giugno 2021 – ha già iniziato a portare risultati concreti nel settore media europeo, come dimostrato dal recente annuncio di un accordo tra Google e la stampa francese".

La disputa tra l'Australia e Facebook si basa su un disegno di legge australiano che richiederebbe a Facebook e a Google, controllata di Alphabet, di raggiungere accordi commerciali per i pagamenti agli organi di stampa, i cui link incrementano il traffico sulle loro piattaforme, o di concordare un prezzo attraverso una procedura di arbitrato.

Anche se l'Australia è un piccolo mercato, la legge è strettamente monitorata da parte delle autorità a livello mondiale, e potrebbe rappresentare un banco di prova per una spinta a livello internazionale che costringa i giganti di internet a condividere una maggior quota dei loro ricavi con i fornitori di contenuti.

Secondo le più severe norme Ue sul copyright, per poter usare i contenuti prodotti da musicisti, performer, autori, organi di stampa e giornalisti, le piattaforme online dovranno firmare accordi di licenza.

La posizione della Commissione europea è che "la stampa e il giornalismo di qualità non sono gratuiti", quindi la Direttiva sul diritto d'autore crea le condizioni per un contrattazione leale tra editori e piattaforme online.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)