Ue, per Paesi più indebitati difficile affrontare balzo tassi - Cers

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Bandiere Ue davanti alla sede centrale della Commissione europea a Bruxelles

FRANCOFORTE (Reuters) - I governi dell'Unione europea con debito più alto difficilmente potrebbero permettersi un'impennata dei rendimenti dopo essersi fortemente indebitati per finanziare la risposta alla pandemia di coronavirus.

È quanto affermato dal Comitato europeo per il rischio sistemico (Cers) nel suo rapporto annuale.

I governi della Ue hanno speso massicce quantità di denaro dall'inizio della pandemia, andando ad accrescere ulteriormente pile di debito che già superavano il valore di un anno di Pil prima dell'inizio della pandemia in alcuni Paesi come Italia e Grecia.

Il Comitato europeo per il rischio sistemico ha avvisato che un ulteriore aumento dei rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti potrebbe trascinare al rialzo i costi di finanziamento anche sull'altra sponda dell'Atlantico, frenando la ripresa economica e mettendo in difficoltà i Paesi più indebitati.

"Le ripercussioni di un ulteriore aumento dei rendimenti dei titoli di Stato Usa a lungo termine potrebbero gravare sull'attività economica della Ue se l'irripidimento della curva dei rendimenti dovesse precedere in maniera percettibile la ripresa economica nella Ue", si legge nel rapporto.

"Un aumento visibilmente più forte di quanto si osservi al momento dei rendimenti obbligazionari sovrani europei potrebbe avere un impatto avverso sulle dinamiche di debito, in particolare nei Paesi che sono entrati nella crisi del Covid-19 già con un alto carico debitorio", prosegue il comitato.

Fondato in seguito all'ultima crisi finanziaria, il Cers identifica i rischi finanziari più grandi che il blocco dovrà affrontare e fornisce raccomandazioni alle autorità, sebbene queste non siano vincolanti.

L'organo di vigilanza si trova all'interno della sede della Banca centrale europea ed è guidato dalla presidente Bce Christine Lagarde, che presenterà in giornata il rapporto al Parlamento Ue.

La Bce ha cercato di mantenere un limite ai rendimenti delle obbligazioni governative della zona euro attraverso ingenti acquisti, anche se le voci che richiedono una riduzione degli acquisti si stanno facendo più forti mentre la pandemia perde intensità.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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