Ue perde vertenza per avere più dosi vaccino entro fine giugno - AstraZeneca

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FILE PHOTO: Vials labelled "Astra Zeneca COVID-19 Coronavirus Vaccine" and a syringe are seen in front of a displayed AstraZeneca logo in this illustration photo

BRUXELLES/LONDRA (Reuters) -AstraZeneca ha comunicato che l'Unione europea ha perso una vertenza legale contro la società farmaceutica sulla fornitura di vaccini per il Covid-19, dopo che un tribunale a Bruxelles ha respinto la richiesta per ulteriori consegne entro fine giugno.

Ma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto che la sentenza conferma la visione della Ue, che ritiene che AstraZeneca -- nei confronti della quale il blocco ha intentato di recente una seconda causa legale -- non è stata in grado di rispettare gli impegni presi.

Il gruppo anglo-svedese ha siglato un contratto, impegnandosi a fornire alle 27 nazioni del blocco 300 milioni di dosi entro fine giugno, ma problemi di produzione hanno portato l'azienda a ridurre il target a 100 milioni di vaccini.

I tagli alle forniture hanno ritardato la campagna di vaccinazione Ue nel primo trimestre dell'anno, quando il blocco ha inizialmente scommesso su un numero più alto di dosi AstraZeneca. Ciò ha portato a un'aspra disputa e ad azioni legali da parte del blocco, per ottenere almeno 120 milioni di dosi entro fine giugno.

AstraZeneca ha fatto sapere che il giudice ha deciso che la casa farmaceutica dovrà consegnare solo 80,2 milioni di dosi entro il 27 settembre. L'azienda ritiene di riuscire a "superare di gran lunga" la cifra entro fine giugno.

In un comunicato del tribunale si legge che AstraZeneca dovrà consegnare 15 milioni di dosi entro il 26 luglio, altri 20 milioni entro il 23 agosto e ulteriori 15 milioni entro il 27 settembre, per un totale di 50 milioni di dosi. La Ue aveva chiesto 90 milioni di dosi nel secondo trimestre.

Nel caso in cui l'azienda non dovesse rispettare le scadenze si troverebbe a dover pagare una multa di "10 euro per ogni dose non consegnata", ha detto la Commissione.

AstraZeneca ha fatto sapere che le altre misure richieste da Bruxelles sono state respinte e che secondo il tribunale la Ue non aveva l'esclusiva o il diritto di priorità sugli altri Paesi con cui la casa farmaceutica ha stipulato contratti.

"La sentenza ha inoltre riconosciuto che le difficoltà incontrate da AstraZeneca in questa situazione senza precedenti hanno avuto un impatto sostanziale sui ritardi", si legge in una nota dell'azienda farmaceutica.

"AstraZeneca è ora impaziente di avviare una rinnovata collaborazione con la Commissione europea per contribuire a contrastare la pandemia in Europa".

Il mese scorso Bruxelles ha avviato una seconda causa legale nei confronti della casa farmaceutica affinché vengano imposte delle multe all'azienda per i ritardi nelle forniture dei vaccini.

"Questa decisione conferma la posizione della Commissione: AstraZeneca non ha rispettato gli impegni presi nel contratto", ha affermato la presidente von der Leyen.

(Tradotto in redazione a Danzica da Enrico Sciacovelli e Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)))

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