Ue prepara pacchetto energia, Paesi si dividono su tetto a prezzo gas

Una stazione di compressione di gas a Włocławek, in Polonia

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea presenterà un pacchetto di misure di emergenza sull'energia, tra cui un tassa sugli extra profitti delle società energetiche, questa settimana anche se i Paesi sono divisi sui dettagli e sull'opportunità di imporre un tetto ai prezzi del gas.

Nel corso di una riunione venerdì, i ministri dell'energia dei Paesi Ue hanno chiesto alla Commissione europea di elaborare misure per eliminare gli utili in eccesso dei produttori di energia elettrica non da gas, ridurre il consumo di elettricità in tutto il blocco e aiutare le imprese elettriche che necessitano di liquidità di emergenza.

Nel tentativo di calmierare il caro bollette per cittadini e imprese in vista dell'inverno, i ministri hanno anche chiesto a Bruxelles di formulare una proposta di un tetto massimo per i prezzi del gas, secondo un resoconto della riunione redatto dalla Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell'Unione europea.

La Ue dovrebbe pubblicare le sue proposte già domani, ma i Paesi membri non hanno una posizione comune su un tetto al prezzo del gas come strumento per alleviare la crisi energetica dell'Europa, secondo i diplomatici.

"Per quanto riguarda il costo del gas, continuiamo a lavorare su risposte adeguate a un mercato globale", ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, in un tweet pubblicato sabato.

La proposta dovrebbe portare a prezzi più bassi in Europa "garantendo al contempo la sicurezza degli approvvigionamenti", ha aggiunto von der Leyen.

I diplomatici hanno detto che più della metà degli Stati membri Ue hanno menzionato un tetto al prezzo del gas durante l'incontro di venerdì, anche se con scarso consenso sulla forma che dovrebbe assumere, se su tutto il gas importato, sui flussi dei gasdotti, sul commercio all'ingrosso di gas o sulle forniture dalla Russia.

"La maggioranza che parlava di massimali per il prezzo del gas non era allineata", ha detto un diplomatico Ue.

I 27 Stati membri del blocco dovranno approvare le misure energetiche, probabilmente in occasione di un'altra riunione di emergenza dei ministri che si terrà questo mese.

La Russia forniva circa il 40% del gas del blocco prima dell'invasione dell'Ucraina. Questa quota è scesa al 9%, poiché Mosca ha tagliato le forniture all'Europa, imputando i tagli a problemi tecnici causati dalle sanzioni occidentali.

I ministri Ue hanno infine rinunciato a un tetto massimo di prezzo per il gas russo, dopo che Paesi come l'Ungheria e l'Austria avevano avvertito che Mosca avrebbe potuto tagliare le poche forniture che ancora invia alla Ue.

Germania, Paesi Bassi e Danimarca sono tra gli Stati che si oppongono a un tetto generale dei prezzi del gas, avvertendo che potrebbe mettere a rischio la sicurezza energetica invernale dell'Europa, lasciando i Paesi in difficoltà nel garantire forniture nel mercato globale del gas naturale liquefatto, competitivo dal punto di vista dei prezzi.

Altri, tra cui l'Italia e la Polonia, sostengono che un tetto al prezzo del gas offrirebbe sollievo alle famiglie e alle imprese che sono state costrette a ridurre la produzione a causa dell'aumento dei costi del gas.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Gianluca Semeraro)