Ue prevede regole più stringenti per limitare esportazione rifiuti all'estero

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Virginijus Sinkevicius, Commissario europeo per l'ambiente a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha proposto una revisione delle norme della Ue sulle spedizioni di rifiuti affinché risulti più difficile per gli Stati membri scaricare la spazzatura nei Paesi più poveri.

La legislazione proposta, che ha bisogno dell'approvazione dei Paesi del blocco e del Parlamento europeo, rientra nei piani di Bruxelles per ridurre l'inquinamento e garantire che materiali come plastica, tessuti e metalli siano riutilizzati e riciclati, piuttosto che gettati via.

"L'obiettivo è far sì che la Ue si assuma maggiore responsabilità per i rifiuti che produce. Oggi non è così e la situazione deve cambiare", ha detto Virginijus Sinkevicius, Commissario europeo per l'ambiente.

Lo scorso anno la Ue ha esportato circa 33 milioni di tonnellate di rifiuti, circa la metà dei quali sono andati a Paesi più poveri non Ocse con regole di gestione meno rigorose rispetto a quelle del blocco, trasferendo nei fatti l'inquinamento Ue all'estero.

"Pensate a tutti i rifiuti in plastica che provengono da una cattiva gestione della spazzatura", ha detto Sinkevicius.

Secondo la proposta, un Paese non Ocse dovrebbe notificare a Bruxelles che vuole ricevere spedizioni di rifiuti dal blocco e dimostrare che può gestirli in maniera corretta dal punto di vista ambientale. Se il Paese in questione è in grado di farlo, gli Stati Ue possono spedire i loro rifiuti.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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