Ue, problemi per il commissario designato ungherese Varhelyi

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Bruxelles, 14 nov. (askanews) - Il commissario designato dall'Ungheria all'Allargamento dell'Ue, Oliver Varhelyi, rischia una bocciatura, dopo che l'audizione di conferma svoltasi oggi a Bruxelles e nella commissione Affari esteri non gli ha dato il suo via libera. Il voto di conferma è andato male, con 48 eurodeputati membri della commissione Esteri contrari e solo 30 favorevoli.

Questo significa che Varhelyi dovrà ora probabilmente rispondere a una serie di nuove domande scritte, e non è scontato che c ela faccia a passare.

Varhelyi non ha convinto in particolare i Verdi (che hanno considerato le sue risposte "deludenti e vaghe"), i progressisti del gruppo S&d e i liberali di Renew Europe. Uno degli elementi cruciali per gli eurodeputati più critici, come il socialista tedesco Udo Bullmann, è la poca fiducia in una persona vicina al premier ungherese Viktor Orban (e alle sue posizioni filo russe e filo turche) per la gestione del portafogli, geopoliticamente strategico, sull'Allargamento.

Nonostante una prestazione non esaltante è andata bene, invece, l'audizione della commissaria designata dalla Romania ai Trasporti, Adina Valean. Ancora non si conosce il risultato della terza audizione, quella del francese Thierry Breton, commissario designato al Mercato unico, Industria della Difesa ed Economia digitale.