Ue pronta a ulteriori sanzioni contro Iran per violenta repressione proteste

Proteste per le strade di Teheran, in Iran in seguito alla morte di Mahsa Amini

BRUXELLES (Reuters) - I ministri degli Esteri dell'Unione europea sono pronti a imporre ulteriori sanzioni contro l'Iran in risposta a quello che il blocco ha condannato come un ampio uso della forza da parte di Teheran contro manifestanti pacifici.

Le proteste - scatenate dalla morte di Mahsa Amini, avvenuta il 16 settembre sotto la custodia della polizia morale - rappresentano una delle sfide più audaci alla Repubblica islamica dalla rivoluzione del 1979. Secondo l'agenzia di stampa attivista Hrana, finora sono stati uccisi 336 manifestanti e quasi 15.100 sono stati arrestati.

In una prima tornata di sanzioni, a ottobre, l'Unione europea ha imposto il divieto di viaggio e il congelamento dei beni a 15 persone e istituzioni iraniane legate alla morte della giovane donna e alla repressione delle proteste.

Il nuovo pacchetto di sanzioni prevede 31 segnalazioni per violazioni dei diritti umani che colpiranno individui ed enti con divieti di viaggio e congelamento dei beni, secondo quanto riferito a Reuters da due diplomatici durante il fine settimana.

La guerra della Russia in Ucraina sarà un altro degli argomenti principali delle discussioni che si terranno oggi a Bruxelles.

La riunione dei ministri degli Esteri Ue prevista oggi, seguita dall'incontro dei ministri della Difesa domani, è il primo incontro ad alto livello del blocco da quando le forze russe hanno abbandonato Kherson.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Claudia Cristoferi)