Ue punta il dito contro AstraZeneca mentre si acuisce scontro su vaccini con GB

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Provette con l'etichetta "vaccino" di fronte a un logo AstraZeneca

LONDRA (Reuters) - La Gran Bretagna ha chiesto all'Unione europea di consentire la consegna dei vaccini contro il Covid-19 ordinati da Londra, in un quadro in cui crescono le tensioni per un possibile divieto all'export delle dosi prodotte nella Ue e Bruxelles punta il dito contro la casa farmaceutica AstraZeneca.

"Il Regno Unito non ha colpe. La Ue non ha colpe", ha detto un funzionario del blocco. "Si tratta per tutti di trovare un accordo con un'azienda che ha venduto oltre le proprie capacità produttive".

Dopo essere rimasti molto indietro rispetto alla Gran Bretagna fresca di Brexit e agli Stati Uniti nella distribuzione dei vaccini, i leader della Ue dovrebbero discutere un possibile divieto all'export dei vaccini alla Gran Bretagna durante una riunione prevista per giovedì.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato ieri con i più potenti leader della Ue, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron, per dissuaderli dall'imporre divieti.

Il portavoce di Johnson non ha commentato quando gli è stato chiesto se la Gran Bretagna, che ha abbandonato l'orbita dei 27 paesi della Ue il 31 dicembre, stesse prendendo in considerazione delle contromisure.

"Non voglio azzardare ipotesi, ma la nostra posizione è chiara ed è che non vogliamo vedere Paesi imporre restrizioni all'export sulle vaccinazioni", ha detto.

AstraZeneca ha detto a Bruxelles che il Regno Unito sta utilizzando una clausola del contratto di fornitura che impedisce di esportare il vaccino fino a quando il mercato britannico non sarà completamente servito, hanno detto funzionari Ue.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)