Ue punta a rapido spiegamento di forze senza ausilio Usa entro 2025 - bozza

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Diverse bandiere Ue davanti la sede della Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea sta prendendo in considerazione la possibilità di spiegare una forza militare congiunta fino a 5.000 truppe entro il 2025 allo scopo di intervenire in una serie di crisi senza l'aiuto degli Stati Uniti.

È quanto emerge da una bozza di piano.

La "capacità di spiegamento rapido della Ue" dovrebbe essere costituita da componenti terrestri, marittime e aeree da poter scambiare dentro e fuori qualsiasi forza permanente, a seconda della crisi, come si evince dal documento riservato di 28 pagine visto da Reuters e datato 9 novembre.

I ministri degli Esteri e della difesa del blocco hanno iniziato a discutere del piano ieri sera a Bruxelles e hanno continuato oggi, con l'obiettivo di arrivare a un documento finale entro marzo del prossimo anno.

Italia e Francia, due delle potenze militari della Ue, hanno accolto con favore la bozza. Il giudizio del prossimo governo federale di coalizione della Germania, atteso a breve, si rivelerà di importanza critica.

"Il documento è il risultato della commistione di un alto livello di ambizione, ma anche di proposte concrete e operative. Ha un buon equilibrio", ha detto ai giornalisti Florence Parly, ministro francese della Difesa. Il suo omologo italiano, Lorenzo Guerini, ha affermato che il progetto sarà inoltre complementare alla Nato e che rafforzerà i legami transatlantici.

Due decenni dopo che i leader dell'Unione hanno concordato per la prima volta la creazione di una forza di 50.000-60.000 uomini senza riuscire però a renderla operativa, il progetto strategico di Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, è lo sforzo più concreto per creare una forza militare autonoma che non si basi su risorse statunitensi.

"Abbiamo bisogno di più rapidità, robustezza e flessibilità per avviare tutte le attività di gestione delle crisi militari", dice la bozza, chiamata "Bussola strategica".

"Dobbiamo essere in grado di rispondere a minacce imminenti o reagire rapidamente a una situazione di crisi, come ad esempio una missione di salvataggio ed evacuazione o un'operazione di stabilizzazione in un ambiente ostile", dice la bozza.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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