Ue rafforzi legami commerciali con Turchia ma sia pronta a sanzioni - report interno

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Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea dovrebbe avviare negoziazioni per relazioni commerciali più profonde con la Turchia, candidata all'ingresso nel blocco, ma dovrebbe tenersi pronta a imporre sanzioni economiche nel caso in cui Ankara prenda iniziative contrarie ai suoi interessi.

Lo si legge in un report interno inviato agli Stati membri dell'Unione europea.

Il report, di cui Reuters ha preso visione e che reca la data del 20 marzo, mette in evidenza come la Turchia abbia ignorato quasi tutte le decisioni di politica estera della Ue nel 2020, ma puntualizza anche come questa rimanga un partner importante che dovrebbe diventare parte di una più ampia unione doganale con il blocco dei 27.

"Rinforzare i nostri rapporti economici già molto importanti è una situazione win-win per entrambe le parti in causa.. Il nocciolo della questione dovrebbe essere la modernizzazione e l'espansione dell'ambito di applicazione dell'Unione Doganale Ue-Turchia attualmente in vigore", rende noto il report redatto dalla Commissione europea e dal responsabile per gli Affari Esteri Josep Borrell.

Una serie di sanzioni economiche progressive, da utilizzare solo come leva, potrebbero includere misure punitive contro gli individui, fino ad alcuni settori importanti come quelli dell'energia e del turismo, si legge nel report preparato in vista del vertice europeo in programma giovedì e venerdì.

"Se la Turchia non mostrasse volontà di muoversi concretamente in direzione di una collaborazione onesta con la Ue, bisogna chiarire che questo genererebbe delle conseguenze politiche ed economiche", prosegue il report.

"Dovremmo prevedere misure restrittive mirate, flessibili e tuttavia reversibili che si vadano ad aggiungere a quelle attualmente in vigore", si afferma nel report, facendo riferimento alle restrizioni ai viaggi e al congelamento dei beni imposti a due cittadini turchi in una controversia sulle trivellazioni nel Mediterraneo orientale che vede opposte Ue e Turchia.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)