Ue, reazioni contrastanti degli stati membri a proposta price cap su gas russo

Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - Gli Stati membri dell'Unione europea stanno valutando una serie di proposte di Bruxelles per contenere l'impennata dei prezzi dell'energia in vista dell'inverno, tra cui il piano per un tetto massimo ai prezzi del gas russo che ha suscitato preoccupazioni in diversi Paesi.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto ieri delle misure per ridurre i prezzi vertiginosi del gas e dell'energia elettrica in vista dell'inverno.

Queste misure comprendono un tetto massimo ai prezzi del gas russo, una riduzione della domanda elettrica in tutto il blocco e un'imposta sul prezzo dell'energia elettrica prodotta da generatori che non funzionano a gas.

I ministri Ue discuteranno le misure venerdì.

Si prevede che durante la riunione non venga approvata alcuna misura politica, ma vengano chiarite piuttosto quali sono le opzioni che godono di maggiore sostegno, dando a Bruxelles un orientamento su ciò che dovrebbe essere inserito nelle proposte finali.

Il piano per limitare i prezzi del gas russo è stato accolto da reazioni contrastanti.

Gli Stati baltici - da tempo sostenitori della riduzione delle importazioni di gas russo - sono a favore del piano, insieme ai Paesi che non dipendono da Mosca per il rifornimento, tra cui il Portogallo, che importa principalmente gas naturale liquefatto (Gnl) dalla Nigeria e dagli Stati Uniti.

Ieri, il ministro dell'Ambiente portoghese ha detto a un'emittente nazionale che il tetto ai prezzi contribuirebbe a frenare la speculazione di mercato, aiutando così anche i Paesi che non acquistano il gas russo.

Altri hanno accolto con favore l'idea dopo che la Russia ha ulteriormente ridotto le forniture di gas al blocco il mese scorso, ma hanno avvertito che sarebbe necessario avere unità tra gli Stati membri Ue per realizzarla.

"Se ci sarà unità su questo punto, lo sosterremo. Se invece si tratta di qualcosa di difficile da accettare per alcuni, dovremo esaminarlo con attenzione", ha detto un alto diplomatico di un Paese Ue.

Bruxelles non ha ancora specificato come intende pianificare il tetto ai prezzi, ma alcune tipologie di leggi comunitarie richiedono l'approvazione di tutti i 27 Paesi Ue.

Alcuni Stati dell'Europa centrale e orientale sono diffidenti, poiché temono che la misura possa tagliarli completamente fuori dalle già scarse forniture di gas.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Francesca Piscioneri)