Ue rinuncia a 100 milioni di dosi J&J e valuta se donare altre dosi - fonti

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Una fiala che riporta la scritta "Vaccino contro il Covid-19 Johnson&Johnson"

di Francesco Guarascio e Elvira Pollina

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea ha deciso di non esercitare un'opzione per l'acquisto di 100 milioni di dosi del vaccino Johnson & Johnson contro il Covid-19, e sta prendendo in considerazione la possibilità di donare altre 100 milioni di dosi, secondo alcuni funzionari Ue.

Le discussioni mostrano un calo della fiducia nei confronti dei vaccini monodose, che erano stati inizialmente pubblicizzati come una componente cruciale della campagna vaccinale europea, ma che sono poi stati relegati a un ruolo di riserva visti i problemi relativi alla sicurezza e agli approvvigionamenti.

Alla fine di marzo l'Unione europea ha lasciato scadere il termine per ordinare altre 100 milioni di dosi, secondo quanto riferito a Reuters da tre funzionari europei con conoscenza diretta dei contratti con le case farmaceutiche, rivelando i dettagli di una clausola di riservatezza del contratto che non era stata resa pubblica in precedenza.

Secondo questo contratto l'Ue ha ordinato 200 milioni di dosi del vaccino, ed aveva la possibilità di acquistare altre 200 milioni di dosi in due tranche da 100 milioni.

I funzionari hanno spiegato che la scadenza della seconda clausola per i rimanenti 100 milioni è alla fine di giugno, ma non è stata ancora raggiunta una decisione riguardo la possibilità di esercitare l'opzione.

Un portavoce della Commissione europea non ha voluto commentare la questione.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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